I Rolling Stones pubblicano stupefacenti versioni in 4K del video di “Jumpin’ Jack Flash”

Bert Verhoeff (ANEFO) – gahetNA (Nationaal Archief NL): Rolling Stones concert in Zuiderpark te Den Haag, Mick Jagger in aktie, Nationaal Archief, Den Haag, Fotocollectie Anefo, 2.24.01.05 928-6120. Mick Jagger during a Rolling Stones concert in Zuiderpark in The Hague on May 29, 1976. This is a cropped and retouched (adjustments of colour, sharpened, removed some spots) version of the original image from the Nationaal Archief.Permission details This file is licensed under the Creative Commons Attribution-Share Alike 3.0 Unported license. You are free: to share – to copy, distribute and transmit the work to remix – to adapt the work Under the following conditions: attribution – You must give appropriate credit, provide a link to the license, and indicate if changes were made. You may do so in any reasonable manner, but not in any way that suggests the licensor endorses you or your use. share alike – If you remix, transform, or build upon the material, you must distribute your contributions under the same or compatible license as the original.View more CC BY-SA 3.0

Di recente, i Rolling Stones hanno rilasciato delle sensazionali versioni in 4K dei due video ufficiali del 1968 di Jumpin’ Jack Flash, diretti da Michael Lindsay-Hogg.

Il primo dei due filmati mostra la band senza make up e presenta una versione unica dal vivo del brano. Nella seconda, invece, coi membri del gruppo truccati, è possibile ascoltare Jagger cantare dal vivo ed il resto degli Stones in playback. In merito ai due videoclip, Lindsay-Hogg afferma: “Girammo prima quello senza make up. La band fu straordinaria. Mentre filmavamo, però, notai che un ingrediente mancasse. In quell’istante, però, non capii di cosa si trattasse. Avemmo una piccola pausa pranzo e, in quel momento, vidi Brian Jones giocare con dei trucchi di scena, spalmandoseli in viso. Pensai si trattasse di un’idea particolarmente originale. Così, coinvolsi Mick, Keith Charlie e Bill, chiedendogli di fare ciò che volessero con il trucco a disposizione”.

La storia dell’iconico video

Il regista continua dicendo che il lavoro fatto dalla band insieme alla make up artist Linda DeVetta fu meraviglioso. Il modo con cui gli Stones erano truccati li rendeva tutti diversi, superando le aspettative del regista stesso. Successivamente, Lindsay-Hogg ha tessuto le lodi del direttore della fotografia Tony Richmond, per il lavoro eccelso fatto con le luci. La seconda versione del video, oggi, si presenta più oscura, affascinante e sensuale rispetto alla prima bozza. In ogni caso, l’efficacia evocativa del videoclip permise agli Stones di riconfermare il sodalizio col direttore.

Sei mesi dopo Jumpin’ Jack Flash, infatti, Lindsay-Hogg fu riconfermato per Rock And Roll Circus, un lungometraggio che, stavolta, destò un malcontento tale nel gruppo da spingerlo a pubblicarlo solo 28 anni dopo. Nel 1970, comunque, il regista diresse Let It Be, il film sui Beatles su cui Peter Jackson ha basato il suo documentario di otto ore del 2021: Get Back.

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