Quella volta che i Pearl Jam rifiutarono il maxi concerto coi Guns e gli U2

pearl jam

L’ex manager Doug Goldstein racconta come sia sfumata l’idea del concerto più grande di tutti i tempi: Guns N’ Roses, U2 e Pearl Jam insieme sul palco

L’ex manager Doug Goldstein, intervistato durante il podcast radiofonico Guns N’Roses Central, ha confessato come sia sfumata la possibilità di un tour congiunto fra i Guns, i Pearl Jam e gli U2. Era il 1993, quando (racconta Goldstein) Axl ebbe questa idea: “Arrivò da me e mi disse: ‘Non importa se apriremo il concerto, se non verremo pagati, voglio fare uno o due show con i Pearl Jam e gli U2’.“. “A quel tempo eravamo più grandi degli U2, ma non si trattava di chi avrebbe fatto da headliner al concerto, nè di Axl, solamente di fare lo show. Allora chiamai Kelly Curtis che si occupava del management dei Pearl Jam. Avevo un dito nell’orecchio perché c’era la musica in sottofondo e io ero rinchiuso in uno sgabuzzino a Tel Aviv e lui mi ascoltava in vivavoce.“.

Nonostante gli U2 acconsentirono all’idea, coi Pearl Jam non andò esattamente allo stesso modo: “Lui mi disse, ‘Eh, no. Passiamo.’ Io gli dissi, ‘Ok, aspetta, sono il manager dei Guns e quando mi viene un’idea di solito ne parlo con le band. Tu parli a nome della band?. Lui mi rispose di sì, e che avrebbero lasciato stare.
I due finirono per discutere al telefono, con Curtis che rispose seccato: “Non dirmi cosa cazzo fare col mio lavoro“, mettendo fine alla conversazione.

E così, sfumò l’idea di quello che sarebbe (forse) stato il concerto più grande di tutti i tempi. “Forse – ha concluso – non poteva esserci un luogo abbastanza grande da contenere tutte e tre quelle band…

 

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