California Dreamin’ 1966 – La musica della West Coast

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La musica della West Coast, dalle intemperanze psichedeliche dei Jefferson Airplane alle note cristalline di Crosby, Stills & Nash

Un breve estratto dell’articolo di Michele Neri comparso su Vinile 18, in edicola. L’articolo integrale su Vinile 18 che si può acquistare qui.

Di Michele Neri

Stanno pensando di chiamarsi The Magic Circle i quattro musicisti che si ritrovano nella primavera del 1965 alle isole Vergini per provare a tirare fuori qualcosa di nuovo dalle loro precedenti esperienze. John Phillips e la moglie Michelle erano assieme nei New Journeymen, Denny Doherty aveva fatto parte dei Mugwumps assieme a Cass Elliot. Prima ancora c’erano stati i Journeymen (con Phillips c’era anche Scott McKenzie) e i Big Three (Cass Elliot assieme a Zal Yanovsky, poi nei Lovin’ Spoonful).
I loro repertori erano naturalmente folk ma Denny e Cass avevano già da tempo intuito il potenziale della commistione che ben s’intravedeva, ad esempio, nella musica dei Beatles. Non fu facile convincere John, il compositore di quasi tutto il materiale, ad abbandonare le semplici strutture del folk, così come non fu facile fargli cambiare idea su Cass: quella voce era troppo bassa per la sua idea di arrangiamento e inoltre l’immagine della corpulenta cantante non era, secondo Phillips, adatta a quella del gruppo. E invece, fu proprio il contrasto tra la figura imponente di Cass e la bellezza assoluta di Michelle una delle caratteristiche che resero così popolare e riconoscibile il quartetto.

l lato oscuro della California, quello senza sole, senza le onde del Pacifico, quello duro dei primi gruppi punk, dieci anni prima del punk. Sky Saxon ha formato i Seeds, mentre Arthur Lee è il responsabile della nascita dei Love. Diversi tra loro, i due gruppi pubblicheranno le cose più dure e originali della California di quegli anni. I Love erano nati come Grass Roots ma, essendo uscito un singolo di un complesso con lo stesso nome, optarono per il più immediato Love. I Seeds invece presero forma quando alcuni musicisti, tra cui Saxon, risposero a un annuncio pubblicato a Los Angeles. Il loro primo singolo, Can’t Seem To Make You Mine del 1965, ebbe subito un discreto successo così come il terzo, Pushin’ Too Hard.

Cosa c’entra Frank Zappa con la California, le spiagge, la neonata psichedelia e le melodie soavi dei gruppi coevi? Be’, il primo Zappa, proprio quello di FREAK OUT, sberleffa tutto questo e altro offrendo però una bella pagina psichedelica in I Ain’t Got No Heart, ricalcando stilemi blues ben presenti nel repertorio dei futuri paladini della West Coast in Trouble Every Day e offrendo il suo concetto di armonie vocali, ricreando spesso atmosfere doo woop e persino beat: Anyway The Wind Blows. Frank sperimenta, vola alto fregandosene delle cime degli alberi, però la sua musica, almeno in questa prima fase, è profondamente californiana. Lo sarà per poco, giusto il tempo di improvvisare in studio con Grace Slick e produrre qualche altro disco fondamentale per il genere. Poi il genio musicale di Zappa lo condurrà su altri pianeti musicali, ma questo qualche anno dopo.

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