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Chi era Frank Sinatra prima del successo?

Il 12 dicembre 1915 nasceva Frank Sinatra: lavorando sodo sin da ragazzino, “Ol’ Blue Eyes” sarebbe diventato un’icona del jazz e uno dei più influenti cantanti del XX secolo. Ecco chi era prima del successo.

Se quel giorno aveste guardato le finestre del 415 di Monroe Street a Hoboken, New Jersey, forse avreste visto un bimbo appena nato tra le braccia di qualcuno: Francis Albert, di 6 kg alla nascita, era il primo e unico figlio degli immigrati italiani Natalina “Dolly” Garaventa e Antonino Martino “Marty” Sinatra. La nascita non fu delle migliori: come accadeva spesso a quei tempi, Francis Albert nacque con l’aiuto del forcipe, che gli causò dei danni permanenti (come un timpano perforato).

La madre Dolly fu una figura particolare nella sua vita. Come raccontò la figlia di Frank Sinatra, Nancy

avevano lottato durante la sua infanzia e hanno continuato a farlo fino al giorno della sua morte. Ma credo che per contrastare la sua volontà d’acciaio lui abbia sviluppato la sua. Per dimostrare che si sbagliava quando ha sminuito la sua scelta di carriera… Il loro attrito lo aveva dapprima plasmato; questo, credo, era rimasto fino alla fine. Ma ha contribuito a tenerlo al top.

La quarta moglie di Frank Sinatra, Barbara Marx, raccontò che la madre lo maltrattava da bambino, picchiandolo spesso. Ma Dolly conduceva una doppia vita anche da un punto di vista lavorativo. Lavorava come ostetrica ma, secondo la biografa di Sinatra Kitty Kelley, gestiva un servizio di aborto illegale per ragazze cattoliche italiane. 

Il padre Marty era un pugile, conosciuto sotto il nome di Marty O’Brien. Divenne poi vigile del fuoco, e nei quasi trent’anni di carriera giunse al ruolo di capitano. 

Da bambino, Frank passava come tanti le giornate sopra ai quaderni di scuola, ma la musica era già sua compagna, come un passatempo al pianoforte. Era soprannominato “il ragazzino più ben vestito del quartiere”, perché Dolly anche durante la Grande Depressione riusciva a fornire al figlio denaro a sufficienza per abiti e gite con gli amici. Ma questo non gli impediva di sembrare mal nutrito: magrissimo da bambino, la sua silhouette divenne oggetto di scherzi durante i suoi show futuri.

Poi, finalmente, Frank incontrò il jazz: Gene Austin, Rudy Vallée, Russ Colombo, e soprattutto Bill Crosby. La sua prima platea fu la famiglia (lo zio Domenico gli donò anche un ukulele a 15 anni). Frank lasciò il segno anche al liceo, dove si esibì ma non si diplomò (venne espulso dopo 47 giorni per scalpore generale). A nulla servirono le proteste della madre: dopo un altro tentativo fallito alla Drake Business School, Frank se ne andò e iniziò a lavorare come fattorino per il Jersey Observer, poi come rivetto al cantiere navale.

Ma non smise di esibirsi: The Cat’s Meow, The Comedy Club, le stazioni radio del New Jersey. Una strada che tanti avevano percorso, prima del successo. Che arrivò puntuale, nell’amata New York.

Claudia Marzetti

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