Dall’archivio di Prince spunta la registrazione originale e inedita del 1984 di “Nothing Compares 2 U“: l’artista scrisse questo brano per The Family, e divenne poi famoso con la storica interpretazione di Sinead O’Connor

In questi giorni, è stata resa nota la registrazione originale e inedita del 1984 di “Nothing Compares 2 U” di Prince, pubblicata per la prima volta nel 1985. Il brano, registrato per l’etichetta Paisley Park Records, apparve per l’album di debutto della band The Family, ma la canzone rimase un B-side pressoché sconosciuto, finché  Sinead O’Connor non la portò in cima alle classifiche nel 1990, con la versione attualmente più famosa del brano.

Anche se lo stesso Prince ha suonato la canzone dal vivo solo occasionalmente, la versione in studio originaria non era mai stata ascoltata: arrangiata, eseguita e prodotta dall’artista. “Nessuna canzone mai scritta da Prince, ed eseguita da un altro artista ha mai avuto più successo nelle classifiche raggiungendo il numero uno in oltre venti paesi, né un impatto culturale complessivo così importante.” ha raccontato l’archivista del patrimonio di Prince, Michael Howe. “Ascoltare il brano nel suo contesto originale, eseguito nella sua interezza dall’autore, lo rende particolarmente degno di nota.” Il video, è stato ritrovato alcune settimane fa proprio da Howe, intento ad inventariare l’anno 1984. Non appena la registrazione è stata analizzata, è diventato chiaro che si trattasse di qualcosa di veramente speciale: Prince suona tutti gli strumenti, tranne il sassofono e le voci di fondo. La traccia è accompagnata da un video che mostra la band suonare in una sala prova, e potrete dare un’occhiata al video qui sotto!

Secondo diverse fonti, Prince non ha mai desiderato rilasciare il brano con il suo solo nome: perché, sostanzialmente, riguardava una vita domestica che non aveva mai avuto: “Non viveva con nessuno, ma era un giovane che scriveva di questa vita ‘domestica’. Ha pubblicato questo brano basandosi su ciò che voleva farci sapere di lui, non in modo doloroso, quanto più meraviglioso. Ma quelle parole non lo avrebbero dovuto rappresentare.

 

 

 

 

 

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