Gli album del 1979: Fabrizio De André in concerto, arrangiamenti PFM vol. 1 e 2

Un breve estratto dell’articolo di Luca Benporath comparso su Prog 23, in edicola. 

Le cronache recitano che Faber andò a vedere la PFM durante il tour di PASSPARTÙ nell’estate del 1978 e rimase affascinato – anche se inizialmente titubante – dall’idea di essere accompagnato da quello che all’epoca era il gruppo italiano più conosciuto all’estero. In realtà De André ci aveva già provato quattro anni prima facendosi accompagnare dai New Trolls nel suo primo tour solista, ma in quella occasione la band si era limitata a eseguire i pezzi del cantautore genovese nella loro versione in studio.

Amico Fragile risulta una delle opere più grandi della musica cantautoriale

L’autunno del ’78 venne passato dalla band a dare un nuovo vestito ai brani di De André (il quale aveva appena pubblicato il fortunato RIMINI) e nel dicembre del 1978, appena prima di festeggiare il Natale, il tour partì. Chi scrive ha avuto l’enorme privilegio di assistere a un concerto di quel tour – nel pessimo Palalido di Milano – ma di esserne uscito affascinato da quella poesia che erano i pezzi di Faber. In origine, il live che viene tratto da quei concerti, registrato a Bologna e Firenze, doveva essere un singolo. Dopo il successo strepitoso viene deciso di pubblicare il secondo volume, che tuttavia non riesce a testimoniare l’intero show, mancando ovviamente i pezzi propri che la PFM eseguì durante lo spettacolo.

Per il resto c’è tutto: da Rimini e Zirighiltaggia agli evergreen Bocca di Rosa e La canzone di Marinella. Ma soprattutto c’è IL brano, quell’Amico fragile il cui assolo finale di Francone Mussida risulta una delle opere più grandi che la musica cantautoriale abbia mai potuto esprimere. Il tour, a causa di afonie varie di Faber, contestazioni continue (al PalaEur di Roma De André fu costretto a fermarsi e parlare con i contestatori per ristabilire la calma) e la cancellazione delle date in Sud Italia, durò poco più di un mese, terminando il 1° febbraio a Trieste dopo 29 esibizioni. Nel 2004, a 25 anni di distanza, ho avuto la fortuna di rivedere la “prima” della riproposizione da parte di Di Cioccio e compagni di quel tour, nello stesso teatro Tenda a Firenze dov’era stato registrato l’album live. I brividi, come nel 1979, li ho sentiti comunque, anche senza Faber.

 

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Luca Benporath

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Luca Benporath

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