Woodstock 69: il ricordo del direttore sanitario

Il dr William Abruzzi ricorda come è stato affrontato il Festival dal punto di vista sanitario. Di seguito il racconto

La Woodstock Ventures Inc., compagnia che aveva organizzato il festival, ha speso circa 400.000 dollari nel corso del weekend per le emergenze: elicotteri in più, lenzuola, medicinali, tende mediche, dottori e cibo. Il dr William Abruzzi, 43enne di Wappinger Falls, N.Y., è stato il direttore sanitario del Festival. Ecco cosa ricorda dei problemi incontrati a Woodstock:

“Inizialmente avevamo pensato a un team di 18 medici per gestire una folla stimata in 50.000 persone. Quando il numero iniziò ad aumentare, ne chiamammo altri fino a raggiungere i 50. Avevamo previsto tre elicotteri, e alla fine ci ritrovammo a usarne una dozzina. Quindici ambulanze erano sempre all’erta. Abbiamo effettuato 5/6000 interventi per problemi sanitari, più o meno tra il 5% e il 10% di quel che mi sarei aspettato per una folla così immensa.

La maggioranza delle ferite, diciamo circa 2000, erano tagli di lieve entità o abrasioni. Ottocento interventi sono stati legati alla droga, anche se la maggior parte di questi casi non ha richiesto cure mediche specifiche. In massima parte, erano persone che avevano assunto droghe per la prima volta, e avevano solo bisogno di un luogo tranquillo dove schiarirsi la testa. In giro, c’erano un sacco di droghe strane: acidi fatti in casa e combinazioni LSD / anfetamina o LSD / mescalina. La maggior parte dei ragazzi avevano solo bisogno di calmarsi e riprendersi.

Complessivamente ci sono stati circa 150 casi più seri, soprattutto persone cadute da auto in movimento, investite dalle moto o semplicemente vittime di incidenti sul lavoro. Avemmo anche qualche centinaio di infezioni, aggravate dalle condizioni generali.

A questo, aggiungerei tutti i problemi che ci si può aspettare con folle di queste dimensioni: attacchi epilettici, diabetici senza insulina, febbri e raffreddori. Tra la pioggia, il fango, l’affollamento e le condizioni a dir poco primitive degli impianti igienici, il fine settimana si sarebbe potuto tramutare in una tragedia di dimensioni terribili. 

E ovviamente va sottolineato che non ci furono ferite o danni provocati da atti di violenza. La folla era totalmente diversa da tutte quelle che avevo visto prima: pacifica e gentile. I promoter sono stati fantastici. Ci hanno dato tutto quello che era possibile fornirci, date le circostanze. Non so se mi sarei fatto coinvolgere se avessi saputo che sarebbe arrivato mezzo milione di persone, ma in qualche modo ce l’abbiamo fatta.”

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