Andrew Latimer dei Camel: “Vorrei pubblicare materiale inedito”

Mandatory Credit: Photo by Alan Messer/Shutterstock (155628bn) CAMEL ‘Various’ – 1960

“La mia vena compositiva non si è esaurita con gli anni – anzi, mi piacerebbe pubblicare del nuovo materiale».

Il 17 settembre 2018 i Camel si sono esibiti per la seconda volta nei loro 47 anni di carriera alla leggendaria Royal Albert Hall di Londra. Abbiamo incontrato il cantante/chitarrista e membro fondatore della band, Andrew Latimer, per parlare della pubblicazione in DVD e Blu-Ray di quel concerto e per discutere del futuro del gruppo, dove lui di certo non appenderà la chitarra al chiodo.

Come prima cosa, chiaramente, ti vogliamo chiedere quante speranze ci siano di ascoltare del nuovo materiale in studio, visto che il disco più recente dei Camel, A NOD AND A WINK, risale ormai a 17 anni fa.

Ah sì, mi fate tutti questa domanda. E non ho una risposta certa al momento. Compongo musica di continuo, ma se poi quello che scrivo porterà a un nuovo album... è tutto da verificare. Prima di tutto mi considero un narratore di storie, e dunque qualcosa succederà quando avrò una storia importante da raccontare. Se questo non succederà... allora non ci sarà nessun nuovo album. La mia vena compositiva non si è esaurita con gli anni – anzi. E mi piacerebbe far uscire altro materiale inedito. Ma solo se avrò l’opportunità di farlo come dico io. 

Con decine di migliaia di copie vendute nei loro anni d’oro – THE SNOW GOOSE e MOONMADNESS sono diventati dischi d’argento nel 1976 e 1977 – un nuovo Lp dei Camel, dalla musica alla copertina, era sempre un evento. Il ritorno del vinile e l’aumento della richiesta per il supporto analogico negli ultimi tempi – circa 9,7 milioni di vendite in tutto il mondo nel solo 2018 – non deve esserti sfuggito.

Sì, so che il vinile ha ricominciato a vendere bene. E mi chiedono sempre se ho intenzione di far ristampare il catalogo dei Camel in questo formato. Devo dire che è qualcosa che prenderò in considerazione. Se è sostenibile realizzerò il progetto. A essere sinceri, sono contentissimo che il vinile sia tornato in voga. Ero uno di quelli che lo ha rimpianto quando il formato è quasi scomparso e il Cd ha preso il sopravvento. C’era molto lavoro, non solo sulla registrazione in sé, ma anche intorno alla maniera in cui il risultato veniva presentato al pubblico. La copertina non era solo un fodero di carta per tenere la polvere e lo sporco lontani dal supporto in vinile. Tutti, io incluso, stavamo le ore a guardare ogni singolo dettaglio della confezione. Era una componente fondamentale di ogni album. Con i Cd non hai lo stesso effetto. E per quanto riguarda i file scaricati e in streaming... è impossibile avere lo stesso rapporto con loro come ce l’hai con un vinile, no? Perciò, se e quando pubblicheremo un nuovo album, di certo mi informerò per vedere se è possibile stamparne il 33 giri – ma al momento stiamo parlando in pura teoria.

Se non ci sono piani per un album intero, perché non pubblicare canzoni singole?

So che molti artisti adottano questa soluzione. Se funziona potrebbe essere una valida ipotesi. È un approccio su cui dovrei riflettere seriamente però. I Camel sono sempre stati un gruppo più da album che da canzoni singole; per noi è sempre stato un vanto produrre opere omogenee, dove la musica scorre in modo più naturale. Cominciare a far uscire brani a se stanti in qualche modo mi sembra una soluzione troppo facile. Preparare un album intero è una sfida che adoro: la scelta di separare le canzoni in una pubblicazione diluita non può competere con la soddisfazione di realizzare un bel disco dalla A alla Z. Comunque, a questo punto della mia vita e della mia carriera, non posso escludere niente – vediamo cosa succederà in futuro.

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