I Jaguars e la rivalità con i Judas: come Beatles e Rolling Stones 

Quali sono stati i primi passi del gruppo bolognese che darà vita ai Pooh? Ma soprattutto, quando è nata la rivalità con i Judas?

Nel 1964 i Jaguars hanno innegabilmente più di un punto di forza: sono l’unico complesso “moderno” di Bologna e, in un periodo in cui la musica serve solo per far ballare i giovani, loro fanno già musica “da concerto” con le persone sedute ad ascoltare.

Questa band non è la classica orchestra da ballo che a un certo punto della serata esegue una manciata di pezzi dei Beatles, ma presenta un repertorio totalmente rivoluzionario dall’inizio alla fine. In quel periodo, le novità discografiche inglesi e americane arrivano in Italia mediamente a distanza di circa 2 mesi dall’uscita nei paesi di origine, ma il chitarrista della band, Mauro Bertoli ha la fortuna di conoscere Enrico Marescotti, impresario musicale, che porta direttamente da Londra i vinili appena sfornati. Con questi nuovi dischi, i Jaguars ampliano ulteriormente il repertorio, anticipando l’arrivo delle esecuzioni originali e dimostrando così una marcia in più.

Arriva maggio 1965: Vittorio Costa, Giancarlo Cantelli e Bruno Barraco lasciano la band per tornare ognuno ai propri studi o al proprio lavoro. A questo punto, Valerio Negrini e Bertoli (rispettivamente batterista e chitarrista) sono tornati a essere un duo, ma dopo tanta fatica non hanno nessuna intenzione di arrendersi. I Jaguars vanno ricreati e a Valerio viene in mente un chitarrista ritmico con cui ha suonato l’anno precedente: Mario Goretti, che accetta l’invito e si unisce immediatamente al duo. Mario, inoltre, risolve inoltre il problema legato al bassista, invitando Gilberto Faggioli a unirsi al gruppo.

I Jaguars tornano a essere un quartetto e riprendono le esibizioni live, ma resta tuttavia il vuoto lasciato dalla mancanza di un tastierista. È al “Kit Kat”, una vecchia cantina nel centro di Bologna, che i quattro s’imbattono in Graziano Giacomoni, e subito gli propongono di unirsi a loro: la risposta è affermativa. 

Tornati finalmente a essere un quintetto, i Jaguars iniziano una nuova stagione, esibendosi regolarmente nei dancing bolognesi. Il gruppo dimostra più maturità, superando il successo ottenuto nella passata stagione e finendo così per diventare un piccolo fenomeno da 800/1000 persone a ogni serata.

Dal settembre del 1965 però, il gruppo si trova a dover dividere la supremazia, a Bologna e dintorni, con un complesso destinato a diventare il suo storico rivale: i Judas. La rivalità coinvolge anche e soprattutto i sostenitori dei due gruppi, che spesso si affrontano fuori dai locali arrivando più volte alle mani, quasi replicando il dualismo che si sta verificando oltremanica tra i Beatles e i Rolling Stones.

I fan dei Judas, capelloni, sporchi e cattivi, vanno ai concerti dei Jaguars con le catene, mentre i sostenitori di Negrini e compagni si limitano ad andare ai concerti dei Judas semplicemente ben vestiti, con i loro gilet e i loro foulardprovocazione “vestiaria” che fa letteralmente imbestialire i rivali. 

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