Quella volta in cui Batman arrivò a salvare Prince

Era il il 1988 e il LOVESEXY tour aveva (di nuovo) prosciugato le finanze di Prince. Il soccorso giunse, inaspettato, dal cinema.

Siamo nel 1988. Prince pubblica l'album LOVESEXY e lo promuove prima in Europa, con tappe anche nel nostro paese, a Milano e Modena, poi negli Stati Uniti. Rispetto all'Europa, l'atmosfera americana è meno eccitata. Gli spettacoli non vanno tutti sold-out; i costi di produzione, relativi, tra gli altri, al montaggio e al trasporto della scena circolare, provano Prince e il suo management. Il tour va in perdita.

All'orizzonte, spunta l'idea di un tour giapponese. Ma Prince ha altro per la testa: il progetto "Batman". Al progetto, Prince stava già lavorando da qualche anno, dopo un altro tour che lo aveva prosciugato finanziariamente: quello di PURPLE RAIN.

A raccontare cosa accadde in quegli anni, è stato recentemente Albert Magnoli, autore del film biografico del 1984 Purple Rain e manager di Prince fino alla fine degli anni 80.

Quando ha fatto PURPLE RAIN e il tour, aveva speso una quantità enorme di denaro […]. Così è nato l'album BATMAN: sono stato contattato da Mark Canton [il produttore di Batman], e poi sono andato da Prince e ho detto che questo ci aiuterà a portare entrate nel sistema senza doverti esporre con un altro album. Questo sarà un modo per te di andare al lavoro in modo creativo. Non è essenzialmente un album di Prince, è un album di Batman, quindi è una vittoria per tutti.

Stiamo parlando del Batman di Tim Burton, il primo della serie di film sul supereroe prodotti dalla Warner Bros., con Michael Keaton e Jack Nicholson nel cast.

I dirigenti della Warner Bros. furono immediatamente disponibili a fornire una direzione per il progetto, probabilmente perché sapevano che avere Batman associato a Prince sarebbe stata una buona idea commerciale.

In realtà, la pellicola di Tim Burton aveva già un suo compositore: Danny Elfman, che aveva lavorato con il regista in Pee-wee's Big Adventure e Beetlejuice - Spiritello porcello. Prince, cantautore e polistrumentista, ma non compositore di colonne sonore, non aveva naturalmente i mezzi tecnici per scrivere una partitura "frame by frame". Così, la produzione lasciò che Danny Elfman componesse la colonna sonora del film. Prince avrebbe invece prodotto un album di canzoni, che il regista avrebbe aggiunto al film a sua discrezione e volontà.

Mi sono detto, lascia che Prince scriva perché è ispirato al film, poi spetta al regista decidere se vuole una di quelle canzoni nel film, insomma un mix creativo dove tutti avevano la massima libertà.

Così ricorda Magnoli. E così, dopo aver visto qualche scena dal film, armato di una videocassetta e di un affiatato gruppo di tecnici, Prince si chiuse a chiave nello studio di registrazione di Paisley Park. Emerse poi con quello che sarebbe stato il primo singolo dell'album: Batdance.

Batdance era un collage di una serie di idee su cui Prince stava lavorando. Il video, diretto da Magnoli, vede la partecipazione di più personaggi dei fumetti: non solo Batman, ma anche Joker e Vicky Vale, la prima fidanzata di Bruce Wayne

Decisamente curiosa è l'interpretazione di Prince, che assume per metà le vesti del Joker (trucco e capelli verdi) e per l'altra metà i panni dell'uomo pipistrello, con mezzo mantello attaccato alla schiena. D'altronde, Batman è un individuo in conflitto, in cui convivono sia il bene che il male. E Prince lo dimostra.

Albert Magnoli fu incaricato di dirigere i video musicali anche degli altri due singoli, Partyman e Scandalous, mentre Prince incise l'intero album in tre settimane, da metà febbraio a fine marzo 1989. Il musicista, particolarmente ispirato, registrò gran parte delle canzoni utilizzando dialoghi e voci campionate dal film, tra cui la voce di Michael Keaton inclusa nel brano The Future. 

E alla fine? Il supereroe salvò l'artista.

BATMAN, undicesimo album in studio, si piazzò al numero 1 della Billboard albums chart per sei settimane consecutive, vendendo oltre undici milioni di copie in tutto il mondo.

Non solo. Alla fine, Tim Burton dovette scegliere a chi affidarsi per la colonna sonora del film: le musiche originali di Elfman oppure quelle di Prince?

Sorpresa. Batman fu uno dei primi film ad aver lanciato due diverse colonne sonore: una di esse contiene le canzoni scritte da Prince mentre l'altra è una vetrina delle composizioni di Elfman. Entrambe furono un gran successo.

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