Céline Dion: quella vittoria all’Eurovision che la presentò al mondo

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Il 30 aprile del 1988, per un solo punto, una giovane cantante canadese vinse il più grande concorso musicale d'Europa, in rappresentanza della Svizzera. Il suo nome? Céline Dion.

Quella di Céline Dion è una delle voci più dolci ed espressive che si siano mai affacciate nel panorama della musica pop. Nel 1988, però, l’artista non era ancora conosciuta internazionalmente.

Originaria del Québec, Céline aveva ottenuto i suoi primi successi in patria, cantando in francese. Definita da molti come un'artista prodigio, nel 1984 si era esibita nello Stadio Olimpico di Montréal, davanti a un pubblico di 60 000 spettatori, tra cui papa Giovanni Paolo II. L'anno dopo, nel 1985, aveva lanciato il suo primo tour importante in Canada. Poi, nell'aprile 1987, all'età di diciannove anni, Céline aveva pubblicato il suo primo album per la Sony BMG, allora CBS: INCOGNITO.

Ecco che, finalmente, arrivò per Céline il momento di farsi conoscere in Europa.

L'occasione era perfetta. Nell'aprile del 1988, a Dublino, si tenne l'Eurovision Song Contest. 21 paesi in gara, milioni di spettatori collegati. Céline partecipò e rappresentò la Svizzera con la canzone Ne partez pas sans moi.

Le 600 milioni di persone che seguirono la trasmissione, ne ricorderanno probabilmente il finale, quel 30 aprile, uno dei più emozionanti della storia dell'Eurovision Song Contest. Una conclusione ricca di suspence, degna di una sceneggiatura alla "Agatha Christie", come dichiarò il presentatore Pat Kenny.

In testa, con 136 punti, c'era il Regno Unito, rappresentato da Scott Fitzgerald; ma il Portogallo diede 12 punti alla Svizzera, che si piazzò a 131 punti. Rimasero così solo 5 punti di distacco tra Regno Unito e il paese rappresentato da Céline. La giuria ne assegnò allora altri 6 alla Svizzera. Visti i suoi primi punteggi, molti si aspettavano che il Regno Unito ottenesse 7, 8, o persino 10 punti.

Ma non fu così. Al Regno Unito non venne assegnato nessun punto. Céline Dion, con 137 punti, uno solo di distacco rispetto a Fitzgerald, vinse l’Eurovision.

Uno sguardo commosso al compagno, il defunto manager René Angélil, che Céline avrebbe sposato più tardi, e la cantante salì sul palco. Il suo brano, Ne partez pas sans moi, scritto da Atilla Sereftug e Nella Martinetti, fu il modo con cui un'allora sconosciuta artista canadese, elegantissima in giacca bianca e gonna ampia, si presentò al mondo. Un trampolino di lancio.

In patria, Céline divenne un'eroina. In Europa, una delle donne più chiacchierate dell’anno. Nel 1989 tornò in Europa, dove aprì l’Eurovision Song Contest a Losanna con la sua canzone Where Does My Heart Beat Now. Un brano che negli Stati Uniti era già diventato una hit.

Il resto è storia. Céline Dion, abbandonato il francese per l'inglese, si trasformò in una stella della musica pop. A oggi, la cantante vanta il primato di "artista canadese più venduta di tutti i tempi", grazie alla vendita record di oltre 200 milioni di copie in tutto il mondo.

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