Twisted Sister: che fine ha fatto la band di “We’re not Gonna Take it”?

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Stravaganti, irriverenti, tanto nei loro travestimenti quanto nelle loro canzoni. Ma cosa è successo alla band di Dee Snider dopo gli anni Ottanta?

Fin dal loro esordio e dai primi cambi di formazione, che videro imporsi Dee Snider alla voce, Eddie Ojeda e Jay Jay French alle chitarre, Mark Mendoza al basso e A.J. Pero alla batteria, i Twisted Sister seppero distinguersi sulla scena glam e hair metal degli anni Ottanta. Non solo per la loro immagine, fatta di trucco, parrucche e maschere decisamente kitsch, ma anche per i loro brani dissacranti.

Chi non ha mai cantato a squarciagola I Wanna Rock? O non ha mai visto il video di We’re not Gonna Take it?  

Proprio We’re not Gonna Take it, estratta dall’album STAY HUNGRY, il più celebre del gruppo con un milione di copie vendute, portò alla band non solo la fama ma anche le prime denunce.

Il P.M.R.C. (Parents Music Resource Center) accusò infatti We’re not Gonna Take it di trasmettere un contenuto violento e derisorio. Secondo l'associazione, il testo del brano (e il relativo videoclip) invitavano alla ribellione e alla violenza dei ragazzi nei confronti dei genitori. Accusa comprensibile, vista la fine che spetta al padre del ragazzino protagonista della clip: un volo dalla finestra, giù per le scale e dal tetto della casa.

Il pezzo finì addirittura in una lista chiamata "Filthy Fifteen", contenente le canzoni più scandalose di quel periodo. Dee Snider, il frontman della band, (insieme ad altri musicisti come Frank Zappa e John Denver) decise di ribellarsi, sostenendo che l’organizzazione proibisse la libertà di espressione.

Una battaglia persa. Nel 1985, Be Chrool to Your Scuel dei Twisted Sister venne di nuovo attaccata dal P.M.R.C.. Il video del brano, a cui partecipò anche Alice Cooper, non fu infatti trasmesso su MTV per i suoi contenuti orrorifici (una scuola invasa da alunni zombie...) e perché ritenuto diseducativo nei confronti dei giovani, in quanto li inciterebbe a ribellarsi in maniera aggressiva contro gli insegnanti.

Cosa successe dopo il 1985?

Dopo un periodo abbastanza prolifico per la band, nonostante le accuse e la censura, la formazione iniziò pian piano a sfaldarsi con l'uscita del batterista Pero, sostituito da Joey Franco, proveniente dai Good Rats.

Rinnovatisi al loro interno, nel 1987 i Twisted Sister pubblicarono LOVE IS FOR SUCKERS. Un disco nuovo, dal sound più leggero. Il gruppo si presentò per la prima volta sul palco senza make-up e i fan non la presero bene. 

A due mesi dall'uscita del disco, Dee Snider abbandonò il complesso e la casa discografica ruppe il contratto. Nel 1988, i Twisted Sister si sciolsero ufficialmente.

Li avremmo rivisti ancora: prima nel 1998, per registare un brano per il film Strangeland, in cui recitava Snider, poi nel 2001, in occasione di un concerto di beneficienza per le vittime degli attentati dell'11 settembre.

La reunion ufficiale è datata 2003. La band ripubblicò, l'anno successivo, lo storico STAY HUNGRY, seguito dal nuovo A TWISTED CHRISTMAS, una serie di cover natalizie in stile heavy metal. 

Come i fan certamente sapranno, nel 2016 il gruppo è partito per il Forty and F**k It Tour, un ultimo addio alle scene dopo una carriera pluridecennale. Alla batteria, Mike Portnoy, l'ex musicista dei Dream Theater (vi abbiamo parlato in questo articolo delle sue batterie, reali e giocattolo), in sostituzione del compianto A.J. Pero.

Il 22 ottobre 2016, il tour ha toccato la sua tappa finale, al Badlands Pawn Guns Gold And Rock 'N Roll di Sioux Falls, in South Dakota.

Eccovi un'ultima, emozionante, We're not Gonna Take it, suonata durante la tournée. Il trucco mancava, ma di energia ce n'era ancora da vendere. 

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