La copertina dei Deep Purple che sfidò gli Stati Uniti

Con ironia e un pizzico di sfacciataggine, i Deep Purple tentarono di sfidare la cultura americana con la copertina di DEEP PURPLE IN ROCK. Ecco come. 

Era il 1970, l'inizio di un'era per la musica rock. Nel giugno di quello stesso anno i Deep Purple si apprestavano a pubblicare il loro quarto album in studio, quello che avrebbe reso la loro fama ancora più solida in tutto il mondo: DEEP PURPLE IN ROCK.

Potremmo soffermarci su diversi aspetti di un album che segnò così profondamente la storia del rock, per esempio sul grande successo commerciale ricevuto, che fece sì che l'album raggiungesse posti altissimi in classifica, oppure sul lunghissimo tour promozionale che l'avrebbe accompagnato di lì a poco.

Ci soffermiamo, invece, su una caratteristica dell'album che, all'epoca, fece sorgere diverse domande a molti fan: la copertina

Per chi non ha dimestichezza con la storia degli Stati Uniti forse non è immediata l'identificazione del complesso roccioso raffigurato in copertina con la famosa immagine del Monte Rushmore (South Dakota) nel Nord degli Stati Uniti. Si tratta di un gigantesco monumento la cui creazione è da attribuirsi allo scultore Gutzon Borglum che, nel 1927, diede il via a quest'opera maestosa che diventerà il simbolo dei primi 150 anni di storia americana, dato che i volti scolpiti nella pietra sono quelli di quattro famosissimi presidenti degli States, fra i primi a ricoprire questa carica: George Washington, Thomas Jefferson, Theodore RooseveltAbraham Lincoln

La storica copertina dei Deep Purple, invece, rivisita tale simbolo in chiave rock sostituendo alle facce dei presidenti quelle dei membri della band in una delle sue formazioni più apprezzate: Ritchie Blackmore, Ian Gillan, Jon Lord, Roger Glover e Ian Paice

Non è difficile, quindi, capire l'entità della sfida lanciata dai Deep Purple sostituendosi, anche se solo metaforicamente, a quelli che moltissimi americani vedevano come i padri fondatori della propria patria

Anche il retro della copertina originale non aggiunge nulla all'immagine principale, anche se non si trattò di una vera e propria libera scelta stilistica dato che il progetto originale prevedeva la raffigurazione dei fondoschiena dei rocker scolpiti nella pietra del monte Rushmore. Pare, però, che un'immagine del genere fosse ritenuta fin troppo sopra le righe e dissacrante nei confronti della cultura statunitense. Per risultare più competitivi sul mercato estero, quindi, i Deep Purple optarono per qualcosa di più pacato mantenendo pur sempre il loro velo di ironia. 

Pare proprio che la scelta fatta ripagò: l'album rimase per più di un anno in classifica nel Regno Unito e servì a consolidare, una volta per tutte, la fama della band in tutto il mondo. 

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