Intervista a DRD (Dardust): fuori “DeFuera” feat. Ghali, Marracash e Madame

dardust

Da oggi è possibile ascoltare su tutte le piattaforme DeFuera, il primo brano di Dardust firmato DRD feat. Ghali, Marracash e Madame. In questa intervista il noto producer ci racconta tutto sul brano e sul cambio di pseudonimo...

Dardust non è nuovo su Stonemusic.it, lo avevamo intervistato qualche tempo fa per uscita del suo ultimo lavoro discografico S.A.D STORM AND DRUGS (clicca qui per recuperare l'intervista), e non potevamo certo perdere l'occasione di fargli qualche domanda relativa al suo "debutto" come DRD col brano DeFuera.

Wave Latin, un sapore esotico mediorientale ed elettronica, DeFuera è questo e molto altro. Se poi a questo beat di DRD aggiungiamo anche tre certezze dell'urban pop e del rap come Ghali, Marracash e Madame il risultato non può che essere assicurato.

Ma come mai Dario Faini (questo il suo vero nome) vuole separare Dardust dalla parte più pop e nota della sua anima rinominandola DRD? Ce lo spiega in questa intervista esclusiva, presentandoci inoltre il singolo DeFuera!

Come hai affrontato il periodo di lockdown? In che maniera ha influito sul tuo lavoro e sulla tua creatività?

A parte la prima fase di emergenza sanitaria in cui ci siamo affacciati a qualcosa di nuovo e inedito socialmente ed emotivamente (che ha creato un po' di panico anche in me, non lo nascondo), è stato un periodo molto formativo. Ho deciso di investire sul mio tempo, dando tutto il valore possibile ai momenti che avevo da solo. È come se avessi fatto il militare: scansione delle giornate con ordine e tanto studio! Non mi sono voluto fermare e ho continuato a scrivere con gli altri artisti su Zoom, ho riscoperto e coltivato delle amicizie che avevo perso, e così facendo ho scoperto un nuovo modo di comunicare attraverso le videochiamate. Devo dire che in fin dei conti questa quarantena è stata molto positiva e costruttiva!

Da adesso in poi vedremo la filma DRD associata ai tuoi progetti più “pop / commerciali”, mentre Dardust resterà legato esclusivamente ai lavori al piano e alle tue composizioni. Come mai hai deciso di separare questi due progetti?

Ho iniziato a pensare di voler separare i due progetti nel momento in cui mi sono reso conto che la mia attività nel pop diventava sempre più importante e riconosciuta. Non mi entusiasma il fatto che nel momento in cui si legge il nome “Dardust” ci si aspetti automaticamente un suono pop, non lo trovo giusto nei confronti di tutto il lavoro che ho fatto nel mio percorso strumentale. Dardust è una cosa e DRD un'altra, sono due progetti che vogliono dare segnali diversi, e inoltre adesso mi sembra che ci sia anche più ordine.

DeFuera vede collaborare tre grandi nomi della scena rap e urban pop: Ghali, Marracash e Madame. Come mai la scelta è ricaduta su di loro e come hanno contribuito alla riuscita del brano?

Hanno contribuito tanto perché hanno dato tre colori diversi e importantissimi: Ghali ha portato un certo esotismo nell'urban italiano, un suono innovativo nella trap, nell'hip-hop e adesso anche nel pop un suono. In questo caso si è spinto ancora di più a livello vocale perché ha messo qualcosa di nuovo rispetto al suo storico. Marra è il “King del rap” e non c'è altro da aggiungere (ha uno storico pazzesco e il suo ultimo disco è un capolavoro!). Mentre Madame è la nuova promessa dell'urban pop italiano, credo sia la ragazza che ha più da dire attualmente sulla scena e ha qualcosa di davvero potente dentro e sa esprimerlo in una maniera unica, con una tonalità e un flow incomparabili e con dei testi sorprendenti.

È sempre curioso scoprire la gestazione di un brano, soprattutto quando ci mettono le mani più persone: in questo caso è nata prima la base, prima il beat o sono stati creati all'unisono?

In questo caso c'è stata prima la creazione del beat (un crossover di anime e generi diversi) e subito dopo la scrittura del ritornello, insieme a Davide Petrella, dalla quale è uscito il concetto di DeFuera. Solo successivamente sono arrivati Ghali, Marra e Madame e ognuno ha detto la propria in base un concetto ben specifico: anche se vuoi brillare nella notte come Cartier, fare il tuo exploit ed emergere, ricordati che vieni dalla calle. Per stare in alto bisogna avere una base umile perché è ciò che rende possibile un'apertura a una contaminazione, a uno scambio, dando allo stesso tempo delle radici forti

Hai dichiarato che il singolo rispecchia la tua visione nella contaminazione del Pop nel futuro, cosa intendi?

Il pop è leggerezza, è popolare. Mi piace sempre pensare che ci si possa giocare e creare delle sfumature nuove, alzare il tiro e dargli una dimensione diversa, quasi più raffinata. La mia sfida è proprio questa e il rischio è alto: sono nel mezzo del calderone dei tormentoni estivi e ovviamente questo pezzo se la rischierà un po' perché è più strutturato, sofisticato e complesso. Me la gioco, come sempre...

 


Dardust ha inoltre ripreso il suo tour al piano "Lost in Space", di seguito le date (in aggiornamento) da non perdere:

25 JUL 2020 • SAN BENEDETTO DEL TRONTO (AP)
30 JUL 2020 • CIRCOLO MAGNOLIA (MI)
31 JUL 2020 • CASTIGLIONE DEL LAGO (PG)
2 AUG 2020 • LIGNANO SABBIADORO - Nottinarena 2020, Arena Alpe Adria - Concerto all’alba
28 AUG 2020 • RIMINI - Ulisse Fest

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