Chi è il modello sulla copertina di STICKY FINGERS dei Rolling Stones?

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STICKY FINGERS non è solo uno degli album più belli dei Rolling Stones: è anche una provocatoria opera di Andy Warhol. Ma di chi sono quei jeans in copertina?

Chi si metterebbe a dipingere un barattolo di zuppa Campbell? È questo che irrita la gente. È questa la premessa che sta alla base dell’anti-stile, e l'anti-stile è la premessa che sta dietro al mio modo di essere.

David Bowie ammirava Andy Warhol. Forse perché non aveva solamente creato opere d'arte. Aveva fatto della propria vita un'opera d'arte. Regista, scultore, pittore, Warhol ha saputo affascinare, con il suo stile di vita eccentrico e il suo talento poliedrico, decine e decine di musicisti: David Bowie, appunto. Ma anche i Velvet Underground, i Rolling Stones. Per i cantanti più in voga, Warhol realizzò numerose copertine di album (ve ne abbiamo presentate cinque qua).

Il 21 aprile 1969 Mick Jagger si rivolge direttamente all'artista inviando a lui e alla sua Factory una lettera. Il re della pop-art ha infatti acconsentito alla progettazione della cover del nuovo disco della band STICKY FINGERS e il musicista ci tiene a ringraziarlo, dandogli carta bianca e completa libertà, sia dal punto di vista artistico che da quello economico: "lascio tutto nelle tue sapienti mani fai come meglio credi... ti prego di scrivermi per dirmi quanti soldi vuoi". 

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L'unico consiglio che Jagger si sente di dare è di evitare disegni complicati che possano causare ritardi nella produzione. Naturalmente, Andy Warhol lo ignora. Sulla copertina vengono rappresentati un paio di jeans, con un chiaro rigonfiamento nella zona genitale e una vera cerniera, tirando giù la quale si mostra la biancheria intima di un modello.

Effettivamente, il progetto di Andy Warhol è fonte di problemi. Ma non solo perché, quando i dischi vengono impilati per essere spediti, le zip li graffiano e questo causa danni e ritardi. Ma anche perché, secondo molti, si tratta di una copertina scandalosa.

In Spagna, la copertina originale viene sostituita dall'inquietante foto di un barattolo da cui spuntano delle dita, in Russia, invece, nel 1992, la pubblicazione in LP dell'album viene modificata con il lettering del titolo, il nome della band in cirillico, e una modella, anziché un modello maschile.

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Sticky Fingers, Russia

Ma, a proposito di modelli, di chi sono i jeans dell'opera originale? Chi è l'uomo rappresentato?

I primi a ricevere il disco tra le mani pensano si tratti di Mick Jagger. L'uomo in copertina, in verità, è l'attore Joe Dallesandro.

Joe aveva conosciuto Warhol nel 1967 ed era stato scelto per la parte del giovane prostituto protagonista del film Flesh, in cui si era prestato a numerose scene di nudo.

Star della Factory, Dallesandro non compare solo sulla copertina degli Stones. La cover del primo album degli Smiths, un ragazzo a torso nudo col viso chinato, è un fotogramma da Flesh, che riproduce proprio il suo protagonista.

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