Johnny Ramone dice no agli assoli di chitarra

johnny ramone

Il 15 settembre 2004 ci lasciava lo storico chitarrista dei Ramones che, con uno stile tutto suo, conquistò la scena punk anni Settanta, senza però fare mai un assolo!

Lui è Johnny Ramone, nome d'arte di John Williams Cummings e storico co-fondatore dei Ramones. Oggi avrebbe 72 anni se un cancro alla prostata non l'avesse portato via alla prematura età di 55 anni, il 15 settembre 2004. La sua fu la terza morte connaturata alla cosiddetta "maledizione dei Ramones" per cui, dal 1996, anno di scioglimento della band, i suoi membri morirono uno dopo l'altro. 

Leggende e maledizioni a parte, sicuramente i Ramones seppero dare al loro nome una firma iconica. Quella che li relazionava come fratelli, uniti dal cognome Ramone, derivante dallo pseudonimo con cui Paul McCartney si firmava negli alberghi per non farsi riconoscere.

E Johnny era una componente fondamentale di quella famiglia, con il suo particolare taglio di capelli, l'immancabile chiodo, i blue jeans e le Keds ai piedi. Ma lo ricordiamo anche come il chitarrista che non ha mai registrato un assolo, ad eccezione di I Wanna Be Sedated, in cui ha ripetuto la stessa note 32 volte!

Sul palco erano lui e la sua Mosrite, a cui rimase sempre fedelmente legato, ma che in realtà comprò perchè era il modello più economico. Già da qui si preannunciava una relazione con la musica dettata dall'improvvisazione, dalla voglia di far rumore, dalle note guidate da un ritmo martellante. Perché quando Johnny entrò nei Ramones non sapeva ancora suonare, ma seppe modellare la sua chitarra su uno stile singolare e unico nel suo genere.

Sullo sfondo c'era la nascente scena punk, le cui basi si erano consolidate negli anni Sessanta e a cui serviva quella scintilla sporca, quel ritmo graffiante suonato dai Ramones

Ma si sa, in ogni band arriva sempre una donna che muove i fili, scardinando l'equilibrio interno. In questo caso si trattò della ribattezzata Linda Ramone, storica compagna di Johnny, che però il chitarrista "rubò" al cantante Joey.

Rimase così un velo di tensione permeato sul tempo tanto che, quando Joey morì di cancro, Johnny non si fece sentire. Tuttavia, tra di loro permane l'iconico rapporto cantante-chitarrista, tanto che furono gli unici due della band a rimanere sino al 1996. 

Ricordiamo quindi Johnny attraverso più sfumature. Un'icona di stile, un amico, un nemico e anche un repubblicano! Ma soprattutto un chitarrista giusto nel periodo storico giusto, collocato da «Rolling Stone» alla posizione 28 dei 100 chitarristi migliori di tutti i tempi. 

E, nonostante Johnny si sentisse tecnicamente inferiore alle altre rockstar, la sua verve, lo spirito trainante e la capacità di raccontare un'epoca rivoluzionaria lo rendono unico nel suo genere. 

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