Simple Minds: com’è nata la colonna sonora di “Breakfast Club”?

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Cosa lega la celebre band new wave scozzese a uno dei film più iconici degli anni '80? Scopriamo il prima e dopo dei Simple Minds...

Nel 1977, Glasgow è avvolta dall'onda punk che si dirama da Londra e che prende in pieno due amici d'infanzia, Jim Kerr e Charlie Burchill. I due musicisti, chiusa l'esperienza con il loro primo gruppo, Johnny & The Self Abusers, cercano nuovo spazio creativo e così nascono i Simple Minds, con un nome in omaggio a un verso di David Bowie nella sua Jean Genie.

E proprio lo stile del Duca è destinato a far cambiare rotta alla neonata band, che si muove dalle radici post punk a un sound più elettronico di ispirazione tedesca. Il gruppo accoglie sonorità più glam verso un'incipiente apertura al new wave. Ma poi arriva la gloria degli anni Ottanta. 

Il 1984 è l'anno della svolta rock, con l'album SPARKLE IN THE RAIN, tra sfumature synth e una chitarra classic rock adagiata sul tocco di Burchill. Continua la storica complicità tra il frontman Kerr e il suo chitarrista, anche se i Simple Minds sentono ora la competizione dei loro concorrenti musicali: gli U2.

Così, nel 1985, accettano una proposta che proprio non possono rifiutare, anche se all'inizio Kerr è titubante. Si tratta del brano Don't You (Forget About Me), per la colonna sonora del film di John Hughes, Breakfast Club, composta da Steve Schiff e Keith Forsey. Quest'ultimo non è solo un musicista, ma anche un produttore e autore di diverse colonne sonore celebri di quel periodo: Ghostbusters, Beverly Hills Cop What a Feeling, di Flashdance

Insomma, un invito allettante per una band allora al quinto album. All'inizio, tuttavia, i Simple Minds non vogliono compromettersi con una canzone dal testo così semplice, che non rientra propriamente nel loro stile e di cui non sono convinti della resa. Ma, a scapito di tutto, accettano, forse non sapendo che il brano era stato già precedentemente rifiutato da Billy Idol, Annie Lennox e Bryan Ferry, dei Roxy Music. Ma forse quella canzone era destinata a essere cantata e portata a un monumentale successo proprio dalla band scozzese. Contribuì poi l'insistenza da parte di Chrissie Hynde, frontman dei Pretenders e all'epoca moglie di Kerr. 

E nonostante il recente abbandono della band del bassista Derek Forbes, i Simple Minds prendono in squadra John Giblin e si mettono al lavoro. Non sanno però che quella canzone registrata svogliatamente li avrebbe condotti a un successo internazionale. Nel bene e nel male.

Nello stesso anno, la band dà alla luce ONCE UPON A TIME, guidata da un altra hit, Alive and Kicking

Oggi, della formazione originaria rimangono solo Jim Kerr e Charlie Burchill, che non hanno mai abbandonato il loro sogno giovanile, destreggiandosi tra generi e contesti storici e sociali differenti. 

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