Le 10 canzoni più ascoltate in Italia 50 anni fa, nel 1971

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Gli anni passano, i gusti cambiano, gli artisti si evolvono e la musica scopre nuove sfumature, ma è sempre bello volgere uno sguardo al passato, immortalando in una lista le canzoni più apprezzate in un preciso momento storico. Torniamo dunque al 1971!

Se analizziamo la Top 10 delle canzoni più ascoltate in USA, UK, Germania e Italia nel 1971, i risultati sono per alcuni versi affini, per altri molto discostanti. Così ogni nazione segue un peculiare andamento storico, in cui la musica, influente compagna al servizio del pubblico, gioca un ruolo essenziale. Così la media dei singoli più ascoltati del 1971 a livello internazionale ci consegna al primo posto Rod Stewart, con Maggie MayLo seguono in ordine Donny Osmond, Cher, Joan Baez, Aretha Franklin, Al Green, The Carpenters, Tams, The Osmonds e Danyel Gerard. Insomma, uno scenario caleidoscopico, di cui ora vi racconteremo la controparte italiana. 

1. Pensieri e Parole, Lucio Battisti 

A governare la classifica italiana si trova il decimo singolo di Lucio Battisti, l'immancabile poeta romantico che, nel maggio 1971 pubblicò Pensieri e Parole/Insieme a te sto beneCosì, i piccoli frammenti di vita quotidiana ritratti da Battisti catturarono da subito l'approvazione degli amatori. Da giugno a settembre 1971 il singolo restò fermo in prima posizione, tratteggiando un grande classico di eterna memoria. 

2. Tanta Voglia Di Lei, Pooh

Mi dispiace devo andare, il mio posto è làQuesta celebre frase incornicia il secondo singolo più amato dell'annata, firmato dalla giovane voce di Dodi Battaglia. Siamo nell'aprile 1971 e i Pooh collezionano un immenso successo con il 45 giri Tanta Voglia di Lei/Tutto Alle Tre. In particolare la prima, da subito in vetta alle classifiche, si incastona nella più assodata tradizione canora popolare, con una storia di tradimento amoroso e pentimento. 

3. Amor Mio, Mina

Ma la medaglia di bronzo la conquista la Tigre di Cremona, con quelle inconfondibili sfumature vocali votate a una narrazione romantica dalle fattezze teatrali. E la penna di Amor Mio appartiene alla carismatica accoppiata Battisti/Mogol, che non sbaglia mai un colpo. Così, in anticipazione dell'album MINA, il ventesimo della cantante, il pezzo brilla sul volto sorridente della sua magnifica interprete. 

4. My Sweet Lord, George Harrison 

Fuori dal podio si colloca invece un nome internazionale che non ha bisogno di presentazioni. Così George Harrison, fresco della rottura con gli storici Beatles, imbraccia una chitarra e avvolge i sentimenti in un brano semplice, delicato, ma estremamente accattivante. E quel tocco acqua e sapone non lascia indifferente il pubblico italiano, che premia a gran voce il primo singolo estratto da ALL THINGS MUST PASS. 

5. Love Story, Francis Lai

Quello che segue è un caso peculiare, poiché abbraccia la colonna sonora di un film culto degli anni Settanta, Love StoryUna storia romantica e drammatica tra due giovani che il destino vuole separati. E la traccia guida del soundtrack, interamente orchestrale sul piano del francese Francis Lai, ex pianista di Edith Piaf e vincitore di un Oscar per questa colonna sonora, è un successo. Tanto che molti artisti, tra cui Patti Pravo e Johnny Dorelli, che forgiano la versione più celebre, reinterpreteranno questa malinconica ballad. 

6. Amore Caro Amore Bello, Bruno Lauzi 

Arriviamo all'iconico Bruno Lauzi e alla sua trainante hit alla chitarra, sul cui successo l'artista decise di costruire un doppio album omonimo, uscito nel settembre 1971. Anche in questo caso il tema amoroso è dominante e non a caso tra le sfumature da parolieri e compositori ritornano Mogol e Battisti. Tuttavia è la profonda voce di Lauzi, pulita e roca al tempo stesso, a colpirci al cuore, invogliandoci a cantare a gran voce Amore Caro Amore Bello.

7. Un Fiume Amaro, Iva Zanicchi

Iva Zanicchi si posiziona invece al settimo posto, con una ballata amorosa derivante da un brano greco, composto da Michaīl Theodōrakīs. L'autore svettava già le classifiche italiane nel 1965 con la celebre Danza di Zorba, comunemente intesa come sirtaki e realizzata appositamente per il film Zorba Il Greco (1964). Così l'ipnotica voce della cantante italiana, accompagnata dal suono dei violini sullo sfondo di una danza popolare greca è una combinazione vincente. 

8. Pensiero, Pooh

Ritornano gli immancabili Pooh che, ancora sulla cresta di Tanta Voglia Di Lei, incidono il loro secondo singolo per la CBS. Un vero successo, che colleziona 850.000 copie alle vendite, conservando la stessa orchestra della loro precedente hit, ma con un'attenzione maggiore al ritmo piuttosto che all'atmosfera, come ricorda il produttore Giancarlo Lucariello.  Il risultato è un pezzo altamente riconoscibile e orecchiabile, che mantiene il gruppo bolognese in testa. 

9. 4/3/1943, Lucio Dalla

Cercando questa canzone dell'eterno Lucio Dalla, originariamente intitolata Gesù bambinoci si imbatte in richieste di versioni non censurate. Perché questo brano, sullo sfondo della storia di una ragazza madre in attesa di un figlio da un soldato alleato, venne censurata sin dal titolo perché ritenuta immorale nei confronti della religione cristiana. Il titolo divenne così 4/3/1943, data di nascita del cantautore che, grazie all'immensa approvazione della canzone, divenne quasi festa nazionale. Rimane così un bellissimo ritratto sull'assenza della figura paterna.

10. La Riva Bianca, La Riva Nera, Iva Zanicchi

Chiudiamo ancora con Iva Zanicchi, che segue la scia tracciata da Dalla con un brano permeato sulla memoria bellica. Così è profondamente emozionale l'incontro tra un capitano rimasto cieco e un soldato nemico che lo soccorre. Oltre le avversità e le controversie politiche flagellate dalla guerra, la Zanicchi ritrae l'umanità che riposa nei fragili uomini inviati sul campo di battaglia. Per questo La Riva Bianca La Riva Neraa due anni da La Zingara, colleziona un'altra canzone da Top 10. 

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