Jim Hutton: la vita dopo Freddie Mercury, l’amore della sua vita

Jim Hutton compagno di Freddie Mercury

Il frontman dei Queen ha diviso la sua vita tra il palcoscenico e l'intimità amorosa, coltivata nel silenzio e nella riservatezza e devota per sette anni a un uomo misterioso, Jim Hutton. Lui c'era negli ultimi istanti di vita della mirabile esistenza di Mercury. Ma cosa sappiamo di lui?

Il chitarrista dei Queen, Brian May, definì l'amico Freddie come "Amante della vita. Cantante di canzoni". Un uomo semplice, la cui aura si spense il 24 novembre 1991, per una polmonite aggravata dalle condizioni dell'AIDS. Nella sua tenuta di West Kensington, la lussuosa Garden Lodge, gli ultimi atti di vita trovavano la conclusione di una malattia iniziata nel 1987, quando Mercury risultò positivo al virus dell'HIV. Tuttavia, quel giorno fatale, al suo fianco c'era un uomo che forse non tutti conoscono: Jim Hutton

Di sangue irlandese e nato nel 1949, tre anni dopo Mercury, Hutton lavorava negli anni Ottanta come parrucchiere al Savoy Hotel di Londra. Il suo primo incontro con l'istrionico cantante avvenne nel 1984, nella discoteca londinese HeavenQuella sera Freddie offrì da bere allo sconosciuto, ma quest'ultimo declinò, perché all'epoca era impegnato. Ci volle diverso tempo prima che i due si rincontrassero e lì scattò la scintilla. In breve tempo la vita di Hutton trasformò le sue fondamenta, trovando nuova dimora tra le mura di Garden LodgeQui appariva ad occhi indiscreti come il giardiniere della sontuosa villa di Mercury, ma con gli amici più intimi, il cantante lo chiamava marito. 

Non c'era però effettiva unione legale, dato che i matrimoni omossessuali diventarono concretizzabili in Inghilterra solo nel 2014. Tuttavia Mercury e Hutton erano una coppia di fatto, unita nella riservatezza di un amore solo loro e consolidata da due anelli al dito. Un vincolo simbolico, ma eterno, fino al fatidico epilogo del 1991. Quel giorno, tra i primi a sapere della morte di Freddie, ci fu Mary Austin, sua sposa per sei anni, prima destinataria della sua confessione bisessuale e migliore amica, nella buona e nella cattiva sorte. Così a lei Mercury destinò la Garden Lodge e gran parte dei suoi averi, mentre Hutton ricevette 500.000£, con cui comprò un terreno a Carlow, nella sua natia Irlanda

E proprio sul vincolo dell'eredità si forgiò la diaspora tra Hutton e la Austin. Quest'ultimo, infatti, descrisse la donna come un'approfittatrice, desiderosa di detenere monopolio su tutti gli averi di Freddie, oltre che sulla sua stessa persona. In realtà non fatichiamo a credere che il cantante abbia lasciato gran parte della sua essenza a Mary, da lui sempre descritta come la donna della sua vitaEd è per questo motivo che l'intimo ritratto fornito da Hutton nell'autobiografia del 1994 I miei anni con Freddy Mercury (Mercury And Me) è considerato in maniera controversa. Oltre all'oscura panoramica sulla Austin, il compagno di vita di Freddie non spende parole su Brian May, Roger Taylor e John Deacon, se non in maniera superficiale. 

Emerge però quello che Freddie rappresentava per lui. Un uomo, un amante, un amico e non una celebre rockstar, ammirata da tutto il mondo. Forse perché Hutton non ha mai potuto accettare di dividere Mercury con l'altro volto della sua identità: la musica. Nell'evocativo silenzio di un'intimità cercata per tutta la vita, Jim Hutton si è spento nel 2010, all'età di 61 anni, per un cancro ai polmoni, nella tenuta irlandese comprata con l'eredità di Freddie. Lui stesso aveva contratto il virus dell'HIV un anno prima della morte di Mercury, ma non aveva detto nulla al compagno. E la malattia ha aggravato l'incedere della sua morte, così com'era successo a Freddie. Hutton vestì dunque l'anima più introversa di Freddie, il suo sposo segreto. 

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