Il Green Pass sarà necessario anche per i concerti

concerti

Il Consiglio dei Ministri ha approvato il nuovo decreto, in vigore dal 6 agosto: il green pass sarà obbligatorio per ristoranti, cinema e palestre. Cosa accadrà per i concerti?

Per quanto riguarda stadi e concerti, ci sono distinzioni necessarie tra luoghi all'aperto e al chiuso, ma per entrambi sarà necessaria la certificazione del Green Pass.

Secondo il decreto, «per gli eventi che hanno luogo in arene, stadi, aree utilizzate per grandi eventi l’accesso deve essere consentito esclusivamente a coloro che siano in possesso di una delle Certificazioni verdi Covid-19».

In zona bianca il limite per la capienza degli spettacoli dal vivo sarà, all'aperto, del 30-50% di quella massima, mentre al chiuso scende al 25-30%. In zona gialla invece, non possono esserci in nessun caso più di 2500 spettatori all'aperto e 1000 al chiuso.

Per quanto riguarda gli altri luoghi, il Green Pass sarà necessario in bar e ristoranti al chiuso e al tavolo (non al bancone), in palestre, cinema, teatri, stadi, palazzetti, musei, centri termali, piscine, fiere, convegni, parchi a tema, sagre, sale gioco, sale bingo.

Le discoteche rimarranno chiuse anche in zona bianca, mentre i trasporti non prevedono per ora norme sull'uso del Green Pass.

La certificazione può essere ottenuta anche con una sola dose di vaccino o con un tampone negativo - fino al 30 settembre saranno assicurati test antigenici rapidi a prezzi calmierati, e si ipotizza di rendere gratuiti o calmierare i prezzi dei tamponi per gli under 18. Sono esenti, infine, gli esclusi dalla campagna vaccinale, ovvero gli under 12, per i quali non esiste ancora un vaccino autorizzato, e coloro che non possono vaccinarsi per ragioni sanitarie. 

Per informazioni più complete rimandiamo ai quotidiani nazionali online e cartacei.

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