10 concept album che cambieranno il vostro concept di concept album

A prescindere dal genere di provenienza, i concept album rappresentano un importante punto di crescita compositiva per un gruppo o un artista.

Un concept album racconta una storia, permettendo all'ascoltatore di immedesimarsi completamente in ciò che i brani che lo compongono intendono esprimere. Questo tipo di dischi è molto comune in generi come il rock e il metal progressivo che, attraverso la musica, esplicano argomenti delicati e tematiche sociali, in maniera più o meno esplicita. Ci sono degli album, però, che pur presentando le caratteristiche dei concept, non rivelano la propria natura sin dal primo ascolto; ne proponiamo alcuni in quest'articolo. 

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Frank Sinatra - IN THE WEE SMALL HOURS 

Da molti considerato come il primo, vero, concept album, IN THE WEE SMALL HOURS si poggia su radici molto solide. Le sue atmosfere oscure, misteriose e, a tratti, tetre e malinconiche, immergono l'ascoltatore in uno scenario noir, annebbiante. Nel disco, Sinatra affronta tematiche particolarmente forti dal punto di vista emotivo: depressione, perdita, solitudine e relazioni finite male; argomenti perfettamente legati alle strumentali. 

Meshuggah - CATCH THIRTYTHREE 

Sebbene non sia stato acclamato dalla critica come gli altri lavori del gruppo, questo disco è in grado di ampliare la concezione di concept album a dismisura. Il disco esplica il paradosso del Comma 22, formulato nel romanzo omonimo di Joseph Heller. Si tratta di un dilemma riguardante un'apparente possibilità di scelta in una procedura dove, in realtà, vi è solo un'unica possibilità, seppur celata. Il disco porta questo concetto verso un nuovo orizzonte, esplorando il "Sé" e l'ego con grande meticolosità. Heavy, eclettico e dal sound ricercato, quest'album porta l'ascoltatore in 47 minuti di pura esperienza conoscitiva. 

Frank Zappa - JOE'S GARAGE 

Del 1979, fu inizialmente pubblicato come un doppio album, e poi rilasciato come box set. Si tratta di una rock opera in tre atti basata su un musical, il cui protagonista, Joe, affronta innumerevoli peripezie affrontando argomenti come la censura, il governo totalitario, la stupidità malevola di scientology, la sessualità, le groupie e le malattie veneree. Stilisticamente, JOE'S GARAGE è un'opera completa, ricca di umorismo e musicalmente istrionica. 

Ween - THE MOLLUSK 

THE MOLLUSK è un concept album a tema nautico, condito con canti marinareschi e storie di pirati. Un disco dalle vibes psych-prog che i veri appassionati non possono assolutamente farsi scappare. 

Queens Of The Stone Age - SONGS FOR THE DEAF 

Un disco dove traspare una cura per i dettagli quasi maniacale. Adrenalinico, ma sempre al punto giusto, esplosivo e travolgente. La line up di questo disco, con Dave Grohl alle pelli, Josh Homme, Alain Hoannes, Mark Lanegaa, Natasha Sneider e Nick Olivieri crea un'amalgama perfetta. SONGS FOR THE DEAF è il compagno perfetto per una roadtrip alla ricerca di se stessi. 

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King Gizzard And The Lizard Wizard - NONAGON INFINITY 

Questo disco ha portato la scena Hard Rock/Heavy Metal australiana contemporanea alla ribalta. Album decisamente controverso, complicato dal punto di vista psicologico e tecnico che risente della commistione di influenze dei membri della band. NONAGON INFINITY vanta un lavoro di produzione impeccabile e una serie di arrangiamenti dall'estetica analogica. Una vera e propria opera d'arte dal flavour retrò in cui ogni brano si connette all'altro e l'ultimo si lega al primo, creando una forma perfetta. 

Eagles - DESPERADO 

Diametralmente opposto al loro disco di debutto, le atmosfere tessute in DESPERADO portano l'ascoltatore nel Far West. Il disco, la cui natura è chiaramente ribelle ed aggressiva, racconta di fuorilegge e duelli all'ultimo sangue con arrangiamenti acustici ed elettrici da gelare il sangue. Un album da vivere all'ultimo respiro, assolutamente imperdibile. 

Arctic Monkeys - TRANQUILITY BASE HOTEL & CASINO 

In questo disco, Alex Turner evoca gli artisti che maggiormente l'hanno ispirato: Nick Cave, Leonard Cohen e Serge Gainsbourg. Le atmosfere tessute in TRANQUILITY BASE ricordano una camera d'albergo di lusso, un chiaro di luna alla fine degli anni '60. Il disco spazia molto in termini di argomenti, dal ruolo dell'intrattenimento nel cambiamento sociale al consumismo e, ancora, religione, tecnologia e burocrazia. Il lavoro di produzione è sublime così come i testi, ancor più maturi rispetto ai lavori precedenti. 

The Mars Volta - FRANCES THE MUTE 

FRANCES THE MUTE è un viaggio assoluto. Il disco incorpora moltissimi stili, dalla samba al jazz e la fusion, fino ad arrivare al prog rock. In grado di saziare anche gli ascoltatori più pretenziosi, FRANCES THE MUTE fu ispirato da un articolo di giornale che il tecnico del suono della band, Jeremy Ward, trovò sul retro di un'auto che stava ritirando quando lavorava come autista di carroattrezzi. Ward trovò delle similarità tra le vicende raccontate sul giornale e la sua storia personale. Musicalmente parlando, l'album è una gemma nel catalogo della band, presentando, tra le altre cose, la partecipazione di artisti come Flea e John Frusciante

Deltron 3030 - SELFTITLED 

Ambientato in un futuro distopico, questo disco tesse l'ipotetico scenario di una guerra contro un Nuovo Ordine Mondiale in cui le varie battaglie avvengono a suon di musica e battaglie rap. Con questa premessa, l'album parla di disparità economica, libertà civili e problemi sociali moderni in generale, con una narrativa appassionante e mai noiosa. 

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