Slipknot: ascolta il nuovo brano ispirato da un serial killer

Dopo WE ARE NOT YOUR KIND, gli Slipknot hanno espresso la volontà di essere più assidui e presenti con le nuove pubblicazioni. Questa premessa fa da base all'uscita del nuovo singolo dei Nove del Nodo. 

Si intitola The Chapeltown Rag, il nuovo singolo degli Slipknot, già presentato dal vivo nel corso del Knotfest di Los Angeles. La trama del brano, particolarmente cruenta, si ispira alla storia di un serial killer, non uscendo, quindi, dall'immaginario che il gruppo di Des Moines ha costruito intorno a sé. Corey Taylor ha trovato l'ispirazione per la traccia guardando un documentario sullo squartatore dello Yorkshire, serial killer inglese, il cui vero nome è Peter Sutcliffe. 

I membri della band parlano della traccia

Nel corso di un'intervista tenutasi durante il Knotfest, Corey Taylor si è espresso riguardo The Chapeltown Rag in questo modo: "Tutto si stava muovendo nei confronti della violenza, o di storie riguardanti quest'ultima. L'eco dei social media e il fatto che, questi, cerchino in ogni modo di indirizzarci verso la cosa più tossica, mi ha spinto a riflettere per iniziare a scrivere il brano"

The Chapeltwon Rag non vuole essere una critica figurata al progresso tecnologico. Col brano, gli Slipknot non si sono assolutamente voluti mostrare regressisti, come spiega Shawn Crahan nella stessa sede. Si tratta, semplicemente, di "un classico degli Slipknot", come definito da Taylor che, successivamente ha aggiunto: "Si tratta di un brano frenetico, ma liricamente affronta le varie manipolazioni che possono verificarsi quando social media e media si incontrano e le diverse vie in cui queste manipolazioni possono muoversi. Stiamo diventando tutti dipendenti, è una cosa molto pericolosa".

Intanto, procedono i lavori per il settimo album degli Slipknot, ancora privo di un titolo ufficiale, che uscirà prossimamente e che vedrà la collaborazione del produttore Joe Baresi, già al banco per gruppi come Tool, Avenged Sevenfold e Queens Of The Stone Age. Ancora una volta, i Nove del Nodo promettono l'esplorazione di nuovi orizzonti sonori, così come fu per WANYK nel 2019. 

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