“Rocketman -5”: la censura russa taglia molte scene dal film su Elton John

Elton JOhn, Anton Dolin, New York Times, The Guardian, Variety, Bohemian Rhapsody, Popular, stonemusic.it

Le reazioni dell’artista e della Paramount Pictures

Прости, сэр Элтон” (“Mi dispiace, Sir Elton”). Con queste parole il giornalista russo Anton Dolin ha concluso un post sul proprio profilo Facebook, spiegando ai propri lettori come alla versione di “Rocketman” vista sugli schermi cinematografici di Mosca fossero stati tolti almeno cinque minuti dall’originale.

Come riferito da The Guardian alcune sequenze a contenuto sessuale inserite nella trama originale sarebbero state totalmente espunte dalla versione vista in Russia lo scorso 30 maggio, perché infrangerebbero secondo i censori le locali leggi contro la “propaganda omosessuale”.

Come era lecito aspettarsi, la reazione dura degli autori del docufilm non ha tardato ad arrivare ai giornali. Come raccontato su Variety, sia Elton John sul proprio profilo Twitter, sia la produzione hanno così affermato:

“We reject in the strongest possible terms the decision to pander to local laws and censor ‘Rocketman’ for the Russian market”
(“Rifiutiamo nel modo più fermo possibile la decisione di assecondare le leggi locali e censurare ‘Rocketman’ sul mercato russo”)

Sembra impossibile che ancora oggi possano esistere modelli di censura applicabili all’arte, ma quello di Rocketman non è purtroppo un caso isolato. Secondo il New York Times è accaduto qualcosa di molto simile anche a “Bohemian Rhapsody, quando a fine marzo la pellicola è stata inserita nella programmazione cinematografica in Cina.

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