Uriah Heep: 1970-1976, gli anni splendenti con David Byron

Su Vinile n°23, in edicola, la band che, insieme a Led Zeppellin, Deep Purple e Black Sabbath ha segnato le basi del progressive: gli Uriah Heep. Una storia intensa durata poco più di 6 anni (con la storica formazione) di cui rimangono alcune delle pietre miliari dell’hardrock.

Nel 1970 il cantante David Byron, il chitarrista Mick Box, il batterista Alex Napier e il bassista Paul Newton entravano per la prima volta, insieme, in studio di registrazione con il nome di Uriah Heep, un omaggio all’omonimo personaggio di David Copperfield, di Charles Dickens. Quello che ne segue è storia. Una favola rock durata, con questa formazione, fino al 1976, quando Byron, a causa dei suoi eccessi, fu allontanato dalla band.

Trentacinque milioni di dischi venduti in sei anni ne fanno oggi una delle band hardrock/progressive che hanno scritto la storia, soprattutto per i lavori con la formazione storica. VERY ‘EAVY…VERY ‘UMBLE, SALISBURY, LOOK AT YOURSELF, DEMONS AND WIZARDS, THE MAGICIAN’S BIRTHDAY, URIAH HEEP, SWEET FREEDOM, WONDERWORLD, RETURN TO FANTASY e HIGH AND MIGHTY, del 1976, sono i titoli che qualsiasi fan del genere (e non solo) dovrebbe conoscere e recuperare. 

Dopo l’allontanamento di David Byron la band non abbandonò la musica, ma finì per sempre un’epoca, dalla quale tutti ne uscirono cambiati, lo stesso Byron che inizò un percorso solista fino al 1985, data della sua morte.

Su Vinile n°23, ora in edicola, l’analisi completa degli album degli Uriah Heep, dal 1970 al 1976: l’era del loro splendore.

 

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