Benvenuti nella villa maledetta di Jimmy Page

jimmy page
Jimmy Page davanti alla Boleskine House, un tempo proprietà di Aleister Crowley.

Oggi l'ex Led Zeppelin vive in un'imponente casa vittoriana, accanto a Robbie Williams. Ma nel 1970, Jimmy Page comprò una dimora molto più angosciante...

A 30 km da Inverness, sulla riva orientale di Loch Ness, sorge una villa chiamata Boleskine House. Una dimora ampia, bellissima, a un solo piano. Nel 1899, la zona circostante non era stata ancora invasa dai turisti alla ricerca di mostri marini, ma correva già qualche leggenda. Molti raccontavano infatti di come ci fosse stato, vicino alla casa, un monastero del X secolo, andato in fiamme insieme a tutta la sua congregazione.

Forse ispirato da questa leggenda, forse alla ricerca di un luogo incontaminato dove stabilirsi, sta di fatto che nel 1899 arrivò alla Boleskine House il noto occultista, simbolista e scrittore Aleister Crowley. Crowley, la "Bestia 666", visse a Boleskine House fino al 1918, fornendo alla popolazione del luogo molte storie da narrare davanti ai caminetti: presunti sacrifici, passaggi sotterranei e collegamenti con il cimitero, oltre a un maggiordomo impazzito.

Una villa del genere non poteva che attrarre uno dei più grandi appassionati di magioni storiche e "infestate": Jimmy Page.

Il chitarrista dei Led Zeppelin amava questo tipo di dimore. Nel 1967, infatti, con i guadagni come turnista, Page era riuscito a mettere insieme 6 mila sterline per la caparra di una casa a Pangbourne, sulle rive del Tamigi. Un luogo labirintico, ricco di corridoi e stanze.

Poi, naturalmente, c'era Headley Grange, un'abitazione rurale, isolata, abbastanza spettrale e perennemente umida, dove i Led Zeppelin registrarono l'album senza titolo che conosciamo oggi come LED ZEPPELIN IV, IV, UNTITLED o con altri nomi ancora. Page, a differenza di Robert Plant e John Bonham, amava le atmosfere misteriose di Headley Grange, con i suoi rumori, gli scricchiolii e quel cane nero (si, proprio quello di Black Dog) che andava e veniva dalla dimora senza motivo né altre destinazioni.

Ecco allora il chitarrista, nel 1970, acquistare la culla abbandonata di Aleister Crowley: Boleskine House. Jimmy Page comprò la magione grazie al guadagno del primo disco della band. Non si sa esattamente cosa lo avesse spinto all'acquisto: la passione per le ville oppure il suo interesse per l'esoterismo?

Non dimentichiamo infatti che, nonostante il musicista abbia negato più volte di essere un seguace delle dottrine di Crowley, in quegli anni aprì una libreria dell'occulto a North Kensington, dal singolare nome di "Equinox", come la rivista ideata da Aleister a suo tempo.

Jimmy Page restaurò la dimora, con la volontà di costruire anche uno studio di registrazione e comporre i suoi brani in tranquillità. Ma il progetto tramontò presto: Page passò poco tempo nella sua proprietà, forse sei settimane in tutto. Nel 1992 la mise in vendita, forse perché legata ad alcuni tragici eventi, come la morte di John Bonham o quella del figlio di Robert Plant.

Probabilmente solo voci di corridoio. È un'altra, infatti, la villa dove John Bonham, quel triste 25 settembre 1980, trovò la morte: la casa di campagna Old Mill House.

Dopo il 1992, la residenza di Boleskine divenne un hotel, poi di nuovo un'abitazione a uso privato, prima di bruciare per oltre il 60 % nel 2015.

E oggi? Oggi Jimmy Page non si rifugia più tra mura infestate, ma non ha abbandonato la passione per le dimore storiche. Dal 1972, il musicista vive infatti a Tower House, una bellissima dimora del XIX secolo nel cuore di Londra, acquistata dall'attore Richard Harris per 350 mila sterline, dopo averla soffiata a David Bowie. Una casa meravigliosa, simile a un castello, traboccante di quadri preraffaelliti, sculture, affreschi, ricchissima tappezzeria e porcellane.

Tanto bella la villa, tanto antipatico il vicino di casa. È durata infatti anni la disputa tra Jimmy Page e il suo dirimpettaio: Robbie Williams. Il cantante avrebbe voluto ampliare la propria casa con una piscina nel seminterrato. Secondo il leggendario chitarrista dei Led Zeppelin, però, i lavori per gli scavi avrebbero causato gravi danni alla Tower House. Il litigio si concluse con l'obbligo del Consiglio della zona di proteggere la casa di Page. Chissà che tesori nasconde la magione.

Commenta Via Facebook

You May Also Like