Rush: quando la Coca-Cola censurò la copertina di PERMANENT WAVES

Rush nei peart

Il 40° anniversario di PERMANENT WAVES è l’occasione per raccontare un altro capitolo della storia dei Rush. 

Nel 1980 i Rush si affacciano alla nuova decade con uno dei loro album più riusciti. L'anniversario di PERMANENT WAVES è l’occasione per raccontare qualcosa di più sulla abnd canadese.

L'album presenta elementi di novità e cambiamento rispetto ai lavori precedenti. Il passaggio dalle suite progressive alla forma canzone rappresenta una transazione spontanea, ma le novità principali furono due: in primis, gli ascolti che Geddy Lee, Neil Peart e Alex Lifeson privilegiavano in quel tempo – reggae, post-punk e new wave – che incisero sulle scelte stilistiche. In secondo luogo, le liriche che, dai riferimenti dell’immaginario letterario (fantasy ma non solo), si spostarono verso tematiche più contemporanee e sui valori della vita.  

Per il settimo album, le nuove sonorità assorbite dal trio furono fondamentali per indirizzare le composizioni. L’esigenza che si fece strada era quella di trattare temi concreti, legati alla vita di tutti i giorni. Le sedute di registrazione furono precedute da un tour di riscaldamento di 19 date, chiamato PERMANENT WAVES WARM UP TOUR e in cui vennero presentate in anteprima le prime due canzoniFreewill e The Spirit Of Radio.

Comunicazione, libertà, ricordi e tecnologia furono alla base delle riflessioni di Peart e il titolo fu scelto come omaggio a quelle band che avevano provato a evolversi mantenendo la propria integrità.

La copertina e la censura da parte della Coca-Cola

Le mode sono come le onde del mare, vanno e vengono. Da qui l’idea della copertina: una donna degli anni 50 si allontana allegramente da un’insidiosa mareggiata, mentre un uomo saluta appoggiato a un segnale stradale. Le immagini sono state collocata su una fotografia dell’uragano Carla del 1961 a Galveston, in Texas, metafora dell’indifferenza del gruppo verso mode e critiche.

Un altro elemento grafico è rappresentato dal famigerato titolo del quotidiano «Chicago Tribune» che ipotizzava che il Presidente degli USA Harry Truman avesse perso le elezioni del 1948. In realtà, oggi si parlerebbe di ‘fake news’.

La copertina ebbe problemi con la censura sia per questo episodio, sia per la presenza dei cartelloni pubblicitari sullo sfondo che furono sostituiti mostrando i cognomi dei membri dei Rush invece del logo della Coca-Cola: la multinazionale non voleva il suo nome vicino alle gambe nude e al pube della ragazza e ne contestò l’utilizzo. Nelle ristampe successive questa “sensibilità” è venuta meno, ripristinando il logo.

PERMANENT WAVES fu pubblicato il 14 gennaio 1980 e divenne una pietra miliare nella discografia dei Rush, grazie anche al successo del loro primo vero singolo, The Spirit Of Radio in radio. Nel giro di un paio di settimane, l'album raggiunse il numero 4 della «Billboard» Charts Album, conquistando il Disco d’oro, e il numero 3 in Inghilterra, risultati mai ottenuti prima dalla band e prova che le scelte della nuova direzione artistica avevano fatto centro sul pubblico, senza snaturare l’anima del gruppo.

Commenta Via Facebook

You May Also Like