Quando un concerto degli U2 fece letteralmente tremare Roma

U2

Il 27 maggio del 1987, gli U2 festeggiavano a Roma la prima tappa europea del loro The Joshua Tree Tour, ma qualcosa andò storto...

Era la primavera del 1987 e gli U2 avevano da poco pubblicato il loro quinto album in studio, THE JOSHUA TREE, che avrebbe dato il via a un lungo tour promozionale che avrebbe toccato diverse tappe in Nord America e Europa. Dopo circa un mese e mezzo di tournée serrata negli States, l'attenzione si spostò sull'Europa, dove gli U2 decisero di aprire le danze il 27 maggio 1987 con un concerto nella città eterna: Roma.

Ricordiamo che, oltre a essere fortemente attesi dal pubblico italiano per via della grande notorietà raggiunta con THE JOSHUA TREE, i membri della band erano anche reduci dal grande successo scatenato dalla loro partecipazione al maxi concerto benefico di due anni prima, il Live Aid, che contribuirà a far conoscere gli U2 in ogni angolo del globo.

Non c'è quindi da stupirsi del fatto che la folla fosse in delirio già da prima che cominciasse lo spettacolo: vennero venduti circa 45mila biglietti e il concerto fece presto sold out. Così, lo Stadio Flaminio della capitale venne riempito da migliaia di persone provenienti da ogni parte d'Italia, mentre moltissimi altri, pur senza biglietto, cercarono di posizionarsi in zona sperando in un colpo di fortuna e di una breccia nei controlli per poter assistere allo spettacolo o, chissà, in un prezzo favorevole proposto da qualche bagarino fuori dallo stadio. 

Ecco, in un filmato Rai dell'epoca, alcune immagini di quel giorno speciale, tra testimonianze dei fan, video del concerto e l'intervista alla band:

Come ogni evento live della rock band irlandese, la serata romana si preannunciava uno spettacolo unico, curato nei minimi dettagli sia a livello sonoro che visivo. E, in effetti, così fu: la performance degli U2 fece tremare il suolo romano, letteralmente scosso nelle sue rovine.

Durante il concerto, le frequenza basse spinte dalle 100mila watt dell'impianto della band irlandese e le vibrazioni prodotte dalle migliaia di persone presenti fecero tremare i vetri di molte palazzine dei quartieri nord della città, allarmando alcuni cittadini residenti nella zona, che fecero squillare all'impazzata i centralini dei vigili del fuoco per essere sicuri che non si trattasse di un terremoto

Un aneddoto che di certo ha contribuito ad accrescere positivamente la fama del gruppo in quanto a presenza scenica. In questo caso non è sbagliato dire che gli U2 hanno fatto tremare l'Italia

Di quello storico concerto vennero poi messi in circolazione due bootleg non ufficiali, delle registrazioni amatoriali dai titoli NATIVE SON e il ben più rappresentativo EARTHQUAKE IN ROME. Insomma, quello di Roma passò alla storia come un vero e proprio “terremoto rock”.

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