5 copertine di Andy Warhol che hanno fatto la storia (più una)

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Pittura, cinematografia, scultura... Ai campi di azione di uno degli artisti più iconici e poliedrici del Novecento la musica non poteva mancare. Ecco una selezione di copertine realizzate da Andy Warhol:

Conoscete la canzone Andy Warhol, che David Bowie dedicò all'artista omonimo? Ricordate inoltre che Bowie interpretò lo stesso Warhol nel film Basquiat? E che l'artista è stato manager e produttore della band di rock d'avanguardia The Velvet Underground, di cui faceva parte Lou Reed?  

Warhol fu sempre molto unito al mondo della musica. Testimonianza di questa collaborazione sono sicuramente le copertine di album che realizzò per diversi grandi artisti, divertate ormai iconiche. 

Si possono individuare due filoni fondamentali nelle copertine da lui realizzate: da un lato quelle che rappresentano un oggetto che non ha nulla a che fare con l'album (un esempio è la banana gialla sulla copertina del disco THE VELVET UNDERGROUND & NICO), dall'altro quelle che ritraggono un primo piano dell'artista. Esempi di questa seconda tendenza sono le copertine realizzate per album di Aretha Franklin e John Lennon

Con le sue copertine, Andy Warhol realizzò uno degli atti artistici più difficili in assoluto: dare un'immagine alla musica. Ecco qui una selezione di cinque album in cui è evidente la mano del celebre artista:

VELVET UNDERGROUND & NICO, The Velvet Underground

Può forse essere considerata la copertina più famosa realizzata da Warhol, sicuramente la più provocante. Su di essa figuravano solo una banana e il nome dell'artista, tanto che il disco è conosciuto con il nome di "banana album".

Ma la carica provocatoria dell'artista non si è fermata alla scelta di un oggetto apparentemente sconnesso dall'opera musicale: inizialmente infatti il frutto era addirittura accompagnato dalla scritta "peel slow and see" (ovvero "sbuccia lentamente e guarda") e poteva essere letteramente sbucciato. Compariva a quel punto una allusiva banana rosa

STICKY FINGERS, The Rolling Stones

Eletta nel 2003 come migliore copertina di album di sempre dal canale statunitense VH1, l'opera realizzata da Warhol per STICKY FINGERS rappresenta un'altra delle schiette provocazioni dell'artista.

In essa vengono infatti rappresentati da un paio di jeans, con un chiaro rigonfiamento nella zona genitale. Anche in questo caso, però, Warhol si spinse ancora più in là: nella versione su LP i jeans erano addirittura dotati di una cerniera apribile

Inizialmente si teorizzò che il modello dello scatto fosse Mick Jagger in persona; in realtà si trattava dell'attore Joe Dallesandro

LOVE YOU LIVE, The Rolling Stones

Dopo sei anni dalla realizzazione di STICKY FINGERS, i Rolling Stones (leggi qua per scoprire come nacque il loro celebre logo) decisero di rivolgersi nuovamente a Warhol.

Questa volta l'artista realizzò un'opera decisamente meno provocatoria, che si avvicinava invece maggiormente alla pop art, corrente artistica di cui è considerato ancora oggi il massimo esponente. 

MENLOVE AVE, John Lennon

Si tratta di un album postumo di John Lennon, pubblicato da Yōko Ono sei anni dopo l'assassinio del marito. Per la copertina del disco venne scelta un'opera di Warhol, realizzata prima dell'omicidio di Lennon.

Si tratta chiaramente di un'opera appartenente al secondo filone seguito da Warhol per le sue copertine: compare infatti un coloratissimo primo piano del cantante. 

ARETHA, Aretha Franklin

È una delle ultime opere realizzate da Andy Warhol: l'album uscì infatti nel 1986 e, agli inizi dell'anno successivo, l'artista se ne andò, lasciando però un'impronta indelebile nel mondo delle arti (non solo figurative). 

Con questa copertina, anch'essa appartenente al secondo filone, Warhol attraverso i colori riuscì indubbiamente a catturare lo spirito soul della cantante.

CELEBRATION, Madonna

E se vi dicessimo che la famosissima copertina dell'album CELEBRATION di Madonna non è opera di Andy Warhol

Le chiare influenze della pop art, visibili nei colori accesi, potrebbero ingannare e far pensare al celebre artista. In realtà però, l'album è stato pubblicato nel 2009, e la copertina è opera del pop artist Mr. Brainwash.

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