Il giorno in cui i Beatles atterrarono in Nuova Zelanda

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La Beatlemania sbarcò - o meglio, scese da un aereo - in Nuova Zelanda nel giugno 1964. Ad accogliere la band, un corteo molto particolare. Ecco cosa accadde: 

I Beatles si esibirono per la prima volta in Nuova Zelanda il 22 giugno 1964, in occasione del loro "Far East" tour. Il giorno prima erano atterrati a Wellington e, in quel caldo pomeriggio estivo, avevano scosso il Paese con una scarica di adrenalina. Più di 7000 persone li aspettavano fuori dall'areoporto. Nessuno si aspettava una tale folla, tanto che il capo della sicurezza ricorda:

Abbiamo sottovalutato male l'intera faccenda. La folla era così numerosa che abbiamo dovuto... tenere tutte le persone dietro un recinto di filo spinato. A un certo punto sembrava che la recinzione sarebbe crollata, il che sarebbe stato un disastro.

La Nuova Zelanda era ben preparata all'arrivo dei Beatles. Nel mese precedente al loro tour, infatti, la His Master's Voice (NZ) aveva organizzato letteralmente un diluvio di uscite extra, come i singoli Twist and Shout (di cui vi abbiamo parlato qui), Money, Boys e molti altri. Anche le radio avevano tempestato il Paese con le parole e i versi dei quattro musicisti. 

Perciò, quando atterrarono all'areoporto di Wellington, il 21 giugno 1964, i Beatles trovarono un'enorme folle di ragazzi ad attenderli: la prova vivente che anche la Nuova Zelanda era stata colpita dalla Beatlemania. Il comitato di accoglienza, poi, fu alquanto particolare.  

Appena sceso dall'aereo, a Paul McCartney fu messo tra le mani un gigantesco kiwi (uccello tipico dell'Oceania), ovviamente finto. Poi, a tutti e quattro fu donato un grande Tilki verde, una figura umanoide intagliata, tipica della spiritualità polinesiana. 

Il particolare benvenuto non si fermò però al grande kiwi e al tilki verde. Ad aspettare i Beatles in aeroporto, infatti, c'erano anche sei donne Māori, una popolazione polinesiana stanziata prevalentemente in Australia e in Nuova Zelanda. 

Ciascuno dei membri della band fu salutato con un hongi dalle donne. Si tratta del tradizionale saluto Māori, realizzato premendo contemporaneamente il naso e la fronte contro la persona che si vuole salutare. Questo saluto non viene solitamente riservato agli stranieri, ma a qualcuno che si sente vicino, qualcuno di importante. 

Si trattò solo del preludio dell'enorme successo che la band riscosse in Nuova Zelanda. Il concerto tenutosi il giorno successivo, il 22 giugno, entusiasmò la folla, nonostante fossero sorti alcuni problemi con l'audio, tanto che a fine show John Lennon esclamò: 

What the fucking hell is going on?

Ma i fan non fecero caso al problema: i loro idoli erano finalmente sbarcati in Oceania e, con loro, per molti neozelandesi, erano arrivati anche gli anni Sessanta. 

I fan entusiasti seguirono la band fino all'hotel in cui pernottavano. La foto, scattata dall'alto, è iconica

Troverete altre curiosità relative ai Beatles, nell'anno del cinquantesimo anniversario di LET IT BE, nella cover story del numero 92 di «Classic Rock», in edicola da venerdì 26 giugno e nel nostro store online.
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