La Red Right Hand di Nick Cave

nick cave

"Puoi chiedermi qualsiasi cosa. Non ci sarà un moderatore. Questo rimarrà tra me e te. Vediamo cosa succede. Con molto amore, Nick."

Con queste parole, nel 2018, Nick Cave provò a sfondare il muro tra lui e i suoi fan, creando un esperimento sul web chiamato Red Hand Files. Con gentilezza, il cantautore invita chiunque a rivolgergli delle domande, instaurando un rapporto personale già a partire dalle parole "Questo rimarrà tra me e te"

In realtà no, perché tutte le domande a cui Cave risponde sono pubblicate su questo sito dal format molto semplice: ma la sensazione è senz'altro di intimità, e questo stupisce. Nick Cave è riuscito a creare uno spazio privato nel posto più pubblico che esista.

Le domande a cui Nick risponde vanno dalle riflessioni filosofiche (Cos'è per te la pietà?) a quali sono i suoi quaranta libri preferiti. Alcune sono richieste di chiarimento, come Cosa ha ispirato il testo di Palaces Of Montezuma? Chi era 'Girl in Amber'?

L’impressione che si ricava da questa raccolta è quella di un artista che vuole avere un contatto con chi lo ascolta, non solo perché si tratta di suoi fan (da uno sguardo generale sembra che le note di idolatria, sicuramente inviategli, non abbiano risposta: probabilmente perché Cave cerca tutt’altro).

Sembra piuttosto che capisca il valore prezioso di poter comunicare, toccare e raggiungere così tante persone. Le sue risposte sono delle vere e proprie lettere, che firma sempre Con amore, Nick”. Un saluto che non suona affettato, perché è chiaro che per imbarcarsi in un esperimento simile l’amore per l’altro è fondamentale.

Il dialogo si sposta quindi su tutt’altro livello. Non si è più esposti su un palco o protetti da uno studio di registrazione: per quanto possa sembrare alienante, il web sfruttato da Nick Cave tocca la sua forma più pura, quella di comunicare con chi non è vicino, con chi non si potrebbe raggiungere altrimenti. 

Interessante tra l’altro è il nome scelto per questo sito: Red Hand rimanda a una matrioska di riferimenti, il più vicino dei quali è il brano di Nick Cave stesso, Red Right Hand, ispirato a Man of The Red Right Hand dal libro Song's of Empire di Robert Buchanan e da Paradise Lost di John Milton, a sua volta tratto dalla rubente dextera delle Odi di Orazio.

Il brano di Nick Cave ha ispirato molte cover, tra cui quella degli Arctic Monkeys e di Iggy Pop, ed è correntemente parte della soundtrack dello show Peaky Blinders, il cui protagonista Tommy Shelby rappresenta proprio quella “mano destra rossa”, la mano che, secondo alcuni, non era altro che la furia vendicatrice di Dio.

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