Bee Gees: 4 canzoni da “Febbre del Sabato Sera”

Bee Gees

La febbre del sabato sera può dirsi un film cult così come la sua colonna sonora, firmata quasi interamente Bee Gees. Ecco 4 brani da pista da ballo!

 

Stayin' Alive 

Cominciamo con la track list che accompagna gli opening credits de La febbre del sabato sera (1977), diretto dal fratello di Sylvester, Frank Stallone. Sin da subito, il regista inquadra Tony Manero (John Travolta), con pantaloni a palazzo, stivali con il tacco e giacca in pelle, mentre ciondola per le vite cittadine con la sua camminata tronfia. Un giovane di bell'aspetto, donnaiolo e amante della vita, ma di estrazione operaia e quindi desideroso di trovare la sua strada per sopravvivere nella metropoli di New York. Per questo, il brano originariamente titolato Saturday Night fu rinominato Stayin' Alive, come inno di sopravvivenza in nome della musica.

La canzone inaugura un soundtrack leggendario, vincitore di 5 Grammy e disco più venduto di sempre prima dell'arrivo di THRILLER (1982) di Michael Jackson

Night Fever 

La febbre notturna è quella che avvolge lo spirito ballerino di Tony e i suoi amici alla discoteca 2001 OdisseyDopo una minuziosa cura estetica, con tanto di gingilli d'oro all'italiana, la disco music chiama i suoi adepti alla raccolta. Tutti rimangono avvolti dalle luci stroboscopiche della pista da ballo, mentre sullo sfondo suona l'ipnotica Night FeverNessuno resta fermo davanti a una canzone che esige movenze a ritmo e vive di un coinvolgimento trainante.

More Than A Woman 

Il brano successivo incornicia invece un magico incontro, che aspira all'amore, si traduce in violenza e sfocia in una sincera amicizia. Tony rimane incantato da Stephanie (Karen Lynn Gorney), proprio grazie alla danza, e cerca in lei la compagna per una carismatica gara di ballo. Ed è proprio in quel frangente, con l'inconico completo total white di Travolta, che i due aleggiano sulla pista da ballo accompagnati da More Than A Woman.

Il tintinnio fugace del brano connota la preziosità di quel momento, dove l'incanto temporaneo evolve in un esito drammatico. Perché è anche questo il potere di una canzone: nascondere sotto l'apparente frivolezza una traduzione più profonda. 

How Deep Is You Love

Chiudiamo con la bellissima canzone che accompagna i titoli di coda, ma meriterebbe un maggiore spazio. Stiamo parlando di How Deep Is Your Love e di quel morbido tocco che accarezza l'udito e rimane indimenticabile e immutabile con il passare del tempo. Molti artisti infatti, dai Take That a John Frusciante, fino alla ruggente Mina e al cast della serie Glee hanno reso omaggio a questa canzone, dandone reinterpretazioni sempre differenti, ma fedeli al dolce classicismo dell'originale.

Simboliche espressioni d'amore come gli occhi illuminati dal sole mattutino e la pioggerellina che avvolge un abbraccio introducono un'importante domanda: quanto è profondo il tuo amore? Ed è il messaggio di un amante che cerca certezze in un mondo confusionario. Tutti siamo un po' così, no?

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