Allen Collins: cosa successe al superstite dei Lynyrd Skrynyrd?

Le storie di alcuni musicisti sono velate da una coltre di sfortunate tragedie. Ma quella che vi stiamo per raccontare, in memoria del compianto chitarrista dei Lynyrd Skynyrd, raccoglie una concatenazione di drammatici episodi, tra cui l'incidente automobilistico del 1986. 

Il delicato equilibrio che lega azione e reazione può sfociare nelle più imprevedibili conseguenze. Così ci sono alcune storie che, a raccontarle, sembrano quasi maledette o sfregiate da una sfortuna incalzante. E questo è il caso dell'iconico chitarrista dei Lynyrd Skynyrd, Allen Collins, dall'inconfondibile completo total white e i capelli ricci e scarmigliati lungo le spalle. Lui è stato uno dei superstiti del tragico incidente aereo che, nel 1977, ha decimato la storica band southern rock. Solo l'incipit di un'esperienza di vita frammentata tra drastici episodi. 

E nel ricordarlo accompagniamo di sottofondo la bellissima ballad da lui composta in due anni, e sfociata nel 1973 con il titolo di Free BirdSembra che ci volle così tanto tempo di composizione perché Ronnie Van Zant non era in grado di cantare come voleva sulla caleidoscopica concatenazione di accordi costruita da Collins, tanto da farne l'esempio iconico di opere rock come Stairway To Heaven Bohemian RapsodyMa qui eravamo ancora prima che la caduta del Covair C-300 vicino al Mississipi River chiudesse la parentesi originaria dei Lynyrd Skynyrd. 

Da quell'esperienza Collins uscì profondamente turbato, non solo per le fratture fisiche riportate, ma anche per il macigno psicologico, fatto di ansie e incubi notturni. Così cercò di rimettersi in piedi con i restanti veterani dei Lynyrd, prima insieme a Gary Rossington, Billy Powell e Leon Wilkenson, con la Rossington-Collins Band, poi con la ricreazione dei Lynyrd Skynyrd II. Tuttavia un'incombente tragedia stava per riversarsi sulla sua vita coniugale. Nel 1970, infatti, aveva sposato la compagna Kathy Johns, che sarebbe morta dieci anni dopo.

La causa fu un'emorragia da aborto spontaneo, che portò Collins, per sopravvivere al dolore e ai fantasmi del passato, a rifugiarsi in una voragine di alcool e droghe. Gli stessi amici-nemici che ricomparvero una sera del 1986, più precisamente il 29 gennaio. Lungo una strada di South Jacksonville, infatti, il chitarrista rimase coinvolto in un incidente automobilistico del mezzo che guidava, causando la morte della sua fidanzata e rimanendo paralizzato dalla vita in giù. 

In teoria Collins non avrebbe dovuto essere a bordo di quell'auto, dato che la sua patente era stata ritirata più volte per guida in stato di ebbrezza e sotto effetto di stupefacenti. Quella poi fu la volta decisiva per il ritiro definitivo della patente e per l'adozione di un nuovo mezzo, la sedia a rotelle. Gli anni successivi, quindi, screziati da troppi ricordi dolorosi, furono l'occasione per Collins di tornare sul palco in una nuova veste, come produttore e supervisore della band. 

La sua presenza costante sul palcoscenico prima e dopo i concerti serviva per lanciare un importante messaggio sulla sicurezza in strada, facendosi anche promotore di un'organizzazione benefica: Roll For Rock Wheelchair Events and Benefit Concerts. In questo modo la sua storia non sarebbe finita nel dimenticatoio, ma avrebbe costruito una più viva consapevolezza collettiva. Purtoppo, non molto tempo dopo, una polmonite pose fine ai suoi giorni. Allen Collins aveva solo 37 anni. Tuttavia la sua storia non scrive solamente un tracciato drammatico, ma mostra come il talento e la voglia di fare musica non si spengano dietro le fila di un percorso spinoso.  

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