Il grande rimpianto: musicisti che hanno lasciato la band prima del successo

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Alcuni musicisti ebbero un pessimo tempismo, lasciando la propria band prima della loro ascesa. Così, dai più celebri Pete Best e Chad Channing, scopriamo quali nomi furono sostituiti dai big del rock, perdendo la parentesi celebre dei rispettivi gruppi. 

Pete Best, The Beatles

La storia forse più celebre è quella di Pete Best che, nel 1959, a soli 18 anni, folgorò Paul McCartney con il suo tocco alla batteria. Fu quindi lui il primo batterista dei Beatles, quando ancora si chiamavano Silver Beatles, dal 1960 al 1962. La band iniziò a suonare proprio nello scantinato della sua villa, che sarebbe diventato l'iconico Casbah Coffee Club, primo palcoscenico dei Quarrymen

Tuttavia, poco dopo il primo tour ad Amburgo, affiorarono le prime divergenze stilistiche tra i membri. E il colpo fatale lo diede la prima registrazione agli Abbey Studios di Londra, sulle note di Love Me DoAl produttore George Martin non piaceva Best e il manager della band, Brian Epstein, propose Ringo Starr che, con il suo indomabile approccio alla batteria, conquistò tutti. Oggi Best è un padre di famiglia e impiegato all'ufficio di collocamento, ma non dimenticherà mai l'esperienza con gli ex Fab Four. 

Doug Sandom, The Who 

Quando Doug Sandom entrò negli Who come primo batterista, questi si chiamavano ancora Detours. Erano giovani scapigliati, con tanta energia e voglia di fare. E Sandom stava al loro ritmo, nonostante avesse già 32 anni, un'occupazione come muratore e una moglie che lo redarguiva se tornava troppo tardi a casa la sera. Non era quindi l'immagine più adatta per una nascente band, che acquisì il suo nome definitivo nel 1964. 

Così, anche in questo caso giocò un ruolo definitivo la prima audizione del gruppo per la Fontana Records. Al produttore Chris Parmeinter non andava giù la batteria di Sandom e, in accordo con Roger Daltrey, Pete Townshend e John Enwistle, si decise di dargli un mese di preavviso per andarsene. In breve sarebbe affiorato dalla sua tenera età Keith Moon e quella firma eterna che tutti conosciamo. Nel 2014 Sandom scrisse l'autobiografia The Who Before WhoMorì nel 2019, a 89 anni, lasciando un'importante svolta nella storia del rock. 

Tony Chapman, The Rolling Stones

Stesso anno, stesso ruolo nella band. Siamo infatti nel 1962 quando Tony Chapman prende parte a una delle prime formazioni dei Rolling Stones. Il suo ingresso è incanalato nel periodo di passaggio del gruppo, che sta forgiando il suo stile elegantemente grezzo e ispirato al blues di Chicago di Chuck Berry. Tale estetica musicale non va molto a genio a Chapman, che però compare come membro del gruppo alla loro prima esibizione al Marquee Club di Londra, il 12 luglio 1962. 

In breve quindi Chapman cerca nuovi stimoli, affiancato dall'amico bassista Bill Wyman, che diventa parte integrante della band. Tuttavia, mentre Wyman rimane nel gruppo fino al 1993, alternandosi a basso e tastiere, Chapman lascia la formazione per dare voce al suo stile nei The Preachers. Così nel 1964 i Rolling Stones esordiscono con il loro pirotecnico primo album, mentre la garage band dei Predicatori non decolla e si scioglie nel 1966

Ray Tabano, Aerosmith

Lo chiamano Crazy Raimond il primo chitarrista ritmico degli Aerosmith, amico d'infanzia di Steven Tyler nella comune cittadina di Yonkers. Dall'arrampicarsi sugli alberi da bambini, i due musicisti sono presto cresciuti, fondando la loro prima band insieme, The Strangeurs. Poi arrivano gli Aerosmith, in quella Boston nel 1970 dove dettano le fondamenta di un distintivo sound hard 'n heavy. A fianco di Tyler e Tabano ci sono gli immancabili Joe Perry, alla chitarra solista, e Joey Kramer, alla batteria.

Tuttavia l'esperienza di Tabano dura giusto un anno, prima che Perry proponga alla band un chitarrista ritmico più sulle sue corde, Brad Whitford. Nonostante il nome di Tabano non figuri più tra le firme dei musicisti della band, tuttavia lui e Tyler sono ancora ottimi amici e nessuno può dimenticare il lascito più importante del chitarrista: l'inconfondibile logo alato degli Aerosmith

Tracii Guns, Guns N' Roses

Il nome d'arte dell'iconico chitarrista Tracii Ulrich vi dice qualcosa? Ebbene sì, Tracii Guns e Axl Rose si conobbero agli inizi degli anni Ottanta, per dare origine poi, nel 1983 agli L.A. Guns. Un gruppo patinato in pieno stile hair metal, fautore di una brillante scena performativa all'epoca. Tuttavia, poco dopo, gli screzi tra Guns e Rose, fumantino e imprevedibile cantante, generarono una separazione. Nacquero così gli Hollywood Rose con Izzy Stradlin e altri membri degli L.A. Guns. 

Alla fine dei giochi Tracii rimase con gli L.A. Guns, con cui collezionò un discreto successo mentre Axl, nel 1985, fondò i Guns N' Roses. Il nome nacque quindi dalla fusione di due diverse realtà precedenti e, con Steve Adler e Slash raggiunse il suo primo compimento. Mentre i Guns esordirono con il loro potente APPETITE FOR DESTRUCTION (1987), gli L.A. Guns incisero il loro ultimo album nel 2002, dopo una cornice di 8 album insieme. 

Chad Channing, Nirvana 

Quando Chad Channing, primo batterista dei Nirvana, conobbe Dave Grohl, disse che gli sembrava davvero un bravo ragazzo. Era il 25 settembre 1990 e il futuro frontman dei Foo Fighters esordiva con il gruppo che lo avrebbe portato al successo dopo gli Scream. Tuttavia prima c'era Channing, che a fine anni Ottanta era un conosciuto come talentuoso batterista di Seattle, nonostante avesse appena ventun anni. 

Con i Nirvana incise il loro primo album, BLEACH (1989) ma, nonostante il suo spirito da headbanger, sapeva che non avrebbe scritto la storia del primo gruppo grunge. Così gli screzi stilistici portarono al suo abbandono della band, nonostante abbia partecipato a Polly di NEVERMIND e abbia scritto le basi tecniche per la batteria di In Bloom. Channing ha sempre detto di non aver rimpianti per non aver visto il successo della band. Tuttavia, nel 2014, quando i Nirvana sono entrati nella Rock And Roll Hall Fame, voleva veder scritto anche il suo nome

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