We will rock you: com’è nato il celebre musical?

24 canzoni dei Queen e la produzione artistica di Brian May e Roger Taylor incorniciano un'opera rock, che dal 2002 riecheggia l'eterna musica della rock band sui palchi di tutto il mondo. Ma dove nacque l'idea?

Prima traccia di NEWS OF THE WORLD (1977), la coinvolgente e dinamica We Will Rock You porta la firma di Brian May. Da quelle quattro parole invocate dal grido di Freddie Mercury e da un sonoro battito di mani alzate è nata un'opera rock: un vero e proprio musical, creato nel nuovo millennio da May e dal batterista Roger Taylor su una sceneggiatura di Ben Elton, scrittore e attore comico britannico. Nel corso degli anni We Will Rock You - The Musical ha raggiunto 15 milioni di spettatori in 17 paesi diversi. E nel 2022 lo spettacolo tornerà in Italia, con una sequenza di spettacoli dal 13 al 23 gennaio 2022 al Teatro Nazionale CheBanca! di Milano. 

Un'esibizione che fa del rock il suo vivo protagonista in una cornice fantascientifica: la storia è ambientata nel 2300, in un futuro distopico in cui la Terra non esiste più, sostituita dal Pianeta Mall, dove vive l'egemonia totalitaria della Global Soft. Al suo vertice dimora Killer Queen, eccentrica quanto spietata dama a fianco del suo collaboratore, Khashoggi. Loro sono gli alfieri di un mondo senza musica, plasmato su una globalizzazione imperante che annulla l'individualità del singolo in un cosmo che rende tutti automi dipendenti dalla tecnologia. E il ritratto non può essere più attuale, motivo per cui l'opera vive di un crescente successo. Non dimentichiamo poi che il vero cuore del musical è la discografia Queen

Elton ha scelto 24 brani, tra cui gli intramontabili We Are The Champions, Bohemian Rhapsody, Don't Stop Me Now, Somebody To Love ... We Will Rock YouInsomma, eterni brani di preziosa bellezza, che hanno stupito anche May per come riescono ancora ad ammaliare il pubblico dopo tanti anni. 

Ho avuto questo strano pensiero che fosse del tutto possibile che questo musical potesse essere il mezzo attraverso il quale le persone conosceranno la nostra musica tra 300 anni. Sono abbastanza scioccato da quanto suona ancora fresca questa roba.

Ma come prosegue il musical? Ebbene, il mondo sotteraneo lascia affiorare i Bohemians, creature libere che, attraverso i ricordi, auspicano a riportare la bellezza e la musica nel mondo. Per agire, però, aspettano i due inediti protagonisti della suite Bohemian RhapsodyGalileo e Scaramouche, i soli eletti che possono ridare all'umanità la luce grazie a una chitarra divina. Per la trama, Elton ha avuto diverse ispirazioni artistiche e letterarie:

Ho iniziato a pensare a leggende, vecchie e nuove, da King Arthur a Terminator; miti eroici in cui individui coraggiosi assumono la vasta forza monolitica dei sistemi malvagi. 

L'opera contiene un vivo messaggio di speranza e rivoluzione e ha una genesi del tutto inaspettata. Sembra infatti che nel 1996 May e Taylor abbiano incontrato a Venezia Robert De Niro, la cui figlia è una grande appassionata dei Queen. L'attore avrebbe proposto ai due musicisti di fare un musical per raccogliere parte della loro immensa eredità in un'opera teatrale. Inizialmente May non era molto propenso, non essendo un grande fan del genere teatrale, ma al tempo stesso voleva trasmettere ai fan lo spirito dei Queen, musicisti che prendono con grande serietà la musica, ma che non amano prendersi sul serio, puntando sul divertimento e la sperimentazione. 

Lo spettacolo doveva funzionare in un contesto teatrale e mantenere il rock, incorporando allo stesso tempo lo spettacolo, l'unicità e l'umorismo incarnati dai Queen.

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