Anche i Beach Boys hanno il loro speciale cofanetto estivo

Per il 30 luglio è prevista l'uscita di FEEL FLOWS: THE SUNFLOWER & SURF'S UP SESSIONS 1969-1971. Volete sapere di cosa si tratta?

È l'inizio degli anni Settanta a definire una nuova personalità dei Beach Boys, fino a quel momento etichettati da un preciso timbro commerciale. Ed è proprio sui Seventies che si concentra il cofanetto, in uscita il 30 luglio, intitolato FEEL FLOWS: THE SUNFLOWER & SURF'S UP SESSIONS 1969-1971. Questo comprenderà le versioni originali di SUNFLOWER (1970) e SURF'S UP (1971), in aggiunta a tracce inedite, registrazioni live e versioni alternative di brani già noti. Il pacchetto comprende una raccolta di 135 tracce di cui 108 inedite. Il confanetto include anche un libro di 48 pagine ricco di fotografie rare, testi autografi e nuove note di copertina stilate dall'esperto Howie Edelson.

Tra queste anche interviste d'archivio a Brian Wilson, Carl Wilson, Dennis Wilson, Bruce Johnston, Al Jardine e altri, per non contare le nuove ai membri ancora in vita. Il tutto si presta a una pubblicazione in più formati, digitali e fisici, tra cui spicca il più completo, 5Cd Deluxe Box Set, ma anche alternative ridotte. Tra queste la configurazione di 4Lp, sia in vinile nero che nelle edizioni limitate in vinile blu e oro traslucidi. Infine è disponibile anche il formato 2Cd e 2Lp per completare una ricca e sfacettata selezione già disponibile per il pre-ordine. E l'offerta è ghiotta se pensiamo all'elevata quantità di materiale fino ad ora inedito, tra cui Big Sur di Mike Love e Behold The Night di Dennis Wilson.   

Non è la prima volta che viene realizzata un'edizione speciale per i Beach Boys, se pensiamo a SMILE SESSIONS del 2011, prodotta dallo stesso team creativo di FEEL FLOWS: Mark Linnett e Alan Boyd. Ma in questo caso emerge una più profonda consapevolezza riguardo agli album in questione, scritti in un periodo in cui i Beach Boys, ormai oltre i trenta, si stavano lasciando alle spalle la loro giovinezza. In quel periodo, lo studio di Bellagio Road, a Bel Air, di Brian Wilson, ha rappresentato il primo vero e proprio rifugio collettivo del gruppo. Ognuno è diventato cantautore e ha fornito il proprio apporto stilistico al disco. Basti pensare all'emersione compositiva del compianto Dennis Wilson con Slip On Though. 

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