Ronnie James Dio: 4 tra le sue canzoni più belle

ronnie james dio

Dai Rainbow, ai Black Sabbath, fino ai Dio, il carismatico frontman, scomparso nel 2010, ha guidato l'heavy metal anni Ottanta, con brani di travolgente potenza che non passano mai di moda. Scopriamone 4. 

Stargazer

La metà degli anni Settanta vede l’esplosiva collaborazione tra Ronnie James Dio e l’ex chitarrista dei Deep Purple, Ritchie Blackmore, sotto il segno dei Rainbow. È il loro secondo album, RISING (1976), a dare i natali a una delle tracce più epiche della discografia di Dio, Stargazer. La batteria di Cozy Powell e la chitarra di Blackmore si intessono in una suite di oltre otto minuti. Ma la magia del brano è ancor di più connotata per il testo scritto dal cantante, modulato sulla sua voce in un crescendo suggestivo. Questo ritrae un astronomo ossessionato dal desiderio di volare, tanto da schiavizzare il suo popolo per costruire una torre da cui, come Icaro, ingannato dalle sue ali di cera, troverà una tragica fine.  

Heaven And Hell

L’esordio con i Black Sabbath punta i riflettori sul controverso e simbolico legame tra Paradiso e Inferno, espresso nell’iconico titolo HEAVEN AND HELL (1980), due volti di una stessa medaglia. La poesia di Dio non si rifà solamente a simbolismi cristiani, ma riflette l’eterna lotta tra Bene e Male nella realtà duale di ogni individuo, la cui personalità si dota di sfumature di luci e ombre. Il tocco di classe lo danno i pionieri dell’heavy metal con la potente title track, Heaven And Hell. Un pezzo dove non solo viene premiata la qualità vocale e performativa di Dio, ma anche l’atmosfera travolgente costruita dai suoi nuovi colleghi.

Rainbow In The Dark

Dal 1982 Dio cambia direzione, dando vita al suo omonimo gruppo heavy metal, accanto all’amico batterista Vinny Appice. Il loro album di debutto, HOLY DIVER, profuma di successo, e gli fa guadagnare un disco di platino nel 1983. A far da padrone un pezzo che non stanca mai di conquistare il pubblico, Rainbow In The Dark, estratto come secondo singolo dell’album. Qui la chitarra di Vivian Campbell tuona con una carica impetuosa, accanto alle sinuose tastiere di Dio. Il sound si sposa così al titolo del brano, dove un arcobaleno infrange l’oscurità, tracciando ancora una volta la combinazione di luci e ombre su uno sfondo mistico e fantastico, marchio di fabbrica del cantante.

Rock ‘N Roll Children

E anche il terzo album dei Dio, SACRED HEART (1985), non si fa pregare in termini di irruenza heavy metal. Scatena così l’inferno con la sua traccia di punta, Rock ‘N Roll Children. I protagonisti in questo caso sono due giovani della controcultura, uniti come Romeo e Giulietta e, come i celebri amanti, divisi da un mondo che non perdona e li spinge alla sopravvivenza. Il ritmo incalza, dettato dalla martellante batteria di Appice e da una vibrante chitarra che palpita sulle feroci corde vocali di Dio. Il videoclip è ancora più intrigante, con lo sciamanico Ronnie nei panni di un mago che domina la sua sfera di cristallo e spedisce i giovani innamorati in un labirinto tra realtà e immaginazione.

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