Izzy Stradlin: il confine fra vita, morte, droga e Guns N’ Roses

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L’ex chitarrista dei Guns N’ Roses Izzy Stradlin, si guarda indietro e ripensa a come le droghe hanno trasformato la band e come e perché ha deciso di lasciarsi tutto alle spalle.

Jeff Isabelle, nato l’8 aprile del 1962 a Lafayette, a scuola divenne Izzy. Visse in Indiana, come amico e compagno di Axl Rose, o semplicemente Bill Bailey, come era noto allora. Una piccola cittadina con un palazzo di giustizia, una scuola, un fiume e alcuni binari della ferrovia.
La prima volta incontrò Axl alla Jefferson High School, a metà degli anni 70.

Mi ricordo, il primo giorno di scuola, vidi un ragazzo correre con una fila di insegnanti a inseguirlo per il corridoio urlando. Pensai: ‘Bene, ecco un ragazzo completamente pazzo’.

Izzy lasciò la scuola a 17 anni, era pronto, decise, per essere grande a Los Angeles. Divenne prima il batterista di una band punk, i Naughty Women, ma quando una parte della sua batteria venne rubata vendette il resto, si comprò un basso ed entrò negli Shire. Poi cambiò idea di nuovo e volle diventare un chitarrista. Fare il chitarrista gli sembrava la scelta migliore, inoltre, gli avrebbe permesso di scrivere con più facilità. Izzy viveva in un appartamento di piccole dimensioni ad Huntington Beach, un sobborgo di LA, dove si vedeva occasionalmente col suo vecchio amico dell’Indiana, Axl.

È venuto tre volte prima di decidere di restare. Poi, probabilmente alla fine dell’82, tornò con questa ragazza e affittò un appartamento, e infine finalmente decise di rimanere. A quel punto, formare una band insieme sembrava la cosa più ovvia da fare.

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Una combinazione di fortunate coincidenze (i cui dettagli dipendono da chi racconta la storia) portarono alla nascita, nel giugno del 1985, della prima line-up permanente dei Guns: Axl alla voce, Slash alla chitarra da solista, Izzy alla chitarra ritmica, Michael ‘Duff’ McKagan al basso e Steven Adler alla batteria.

Quello che accade dopo è praticamente leggenda. APPETITE FOR DESTRUCTION, il loro primo album, vendette oltre 4 milioni di copie, consacrando la band tra i grandi del rock ‘n’ roll. I Guns arrivarono e mostrarono il vero lato dell’hard rock, mettendo di nuovo alcol e droga sul menu, in un momento in cui il rock stava ancora balbettando fra palestre e acqua minerale. Ben presto tutto il mondo della musica fu infettato dalla loro presenza.

I tre anni successivi furono piuttosto bui. Izzy si trovava nel girone dell’eroina
Conobbe Steven Tyler quando i Guns aprirono il tour degli Aerosmith negli Stati Uniti nell’autunno dell’88, e rimasero in contatto da loro. 
Con l’inizio del 1989, Izzy e la band finirono il tour, ma una nuova realtà stava iniziando ad albeggiare.

Avevamo smesso di uscire insieme. Ce ne stavamo isolati nei nostri piccoli appartamenti, e la droga e l’alcol occupavano un posto importante in quell'isolamento. Fu come autoimporselo e divenne peggio. I farmaci e tutto il resto, non fecero che peggiorare la situazione. 

In tutto ciò, tuttavia, mantenne un contatto con Steven Tyler.

Ho avuto un sacco di conversazioni con Steven. Principalmente di storie di droga e cose che mi facevano fottutamente paura. Poi qualche mese dopo mi ritrovai a guidare lungo la superstrada 101 di Los Angeles, facendomi di coca.
Sono stato con questo spacciatore di coca per cinque giorni cazzo, ero fuori nel suo garage, e il motivo non lo saprò mai. Ho tirato abbastanza da trasformarmi in una larva! E ho pensato che dovevo tirarmene fuori. 

Ma se Tyler aveva influito abbastanza su Izzy da riportarlo sulla retta via, avvenne un incidente infame che in realtà costrinse a una battuta di arresto: venne arrestato su un volo interno degli Stati Uniti da Los Angeles a Phoenix per aver urinato nel corridoio della prima classe.

Ah, ero ubriaco, mi sono svegliato in galera. 

Racconta oggi con un sorriso, imbarazzato per ciò che è accaduto su quell’aereo. Senza contare che fu arrestato anche per possesso di marijuana. Izzy venne messo in libertà vigilata per un anno e – ironia della sorte – fu sottoposto a un esame delle urine.

Non potevo più usare le droghe, altrimenti sarei andato in galera.

Con il tempo e la costrizione a ripulirsi, Izzy andò in riabilitazione e iniziò a rivolgersi a dei consulenti. Ciò che veramente fermò tutto questo processo però fu la sua consapevolezza:

Era quello che volevo, ci ho pensato. A un certo punto il cuore può solo scoppiare e la mente scattare, giusto? Alla fine, quella m**** ci avrebbe ucciso, e l’avrebbe fatto davvero. Uccide le persone. Una volta ebbi, forse, una settimana di sobrietà, fu come stare un intera settimana senza un drink, e pensai, oh Dio, se solo riuscissi a mantenerlo…

La più grande prova per il chitarrista, da sobrio, fu quella di tornare alla band. Ciononostante, ci riuscì per quasi un anno.  
Si dice che nel paesi dei ciechi anche un guercio è un re, ma per Izzy, andare in tour coi Guns nel 1991, fu “un incubo. Gli sbalzi d’umore di Axl erano diventati regolari.

Dissi a Duff e Slash che avremmo dovuto imparare una cover o qualcosa del genere, per i momenti in cui Axl lasciava il palco, ma a loro non importava.

Viaggiare nella roulotte-camion di concerto in concerto: Izzy lo sapeva, era solo questione di tempo prima che se ne allontanasse. Steven fu escluso dalla band nel 1990, quando a causa di una cura contro la dipendenza da eroina non fu più in grado di suonare. Si dice abbia dovuto ripetere Civil War ben 81 volte prima di riuscire a eseguirla e a registrarla. Perciò venne cacciato e da allora, secondo Izzy, le cose non furono più le stesse, anche se erano già compromesse da tempo.

La musica era passata completamente in secondo piano, non c’era più niente di nuovo. Era tutto così amplificato… tossicodipendenze, personalità, la follia. Era appena diventato troppo. In più, questi ragazzi, i miei amici, stavo li a guardarli mentre si uccidevano. Non tanto Axl, ma Slash e Duff, se ne stavano nella mia personale top 10 di coloro che sarebbero potuti morire quella stessa settimana. E io pensavo: ‘Sai una cosa? Non voglio farne parte’.

La decisione di Izzy di lasciare i Guns fu ufficializzata nel novembre del 1991 e, guardandosi indietro, sembra che la notizia non abbia fatto più di tanto clamore.

Quando ho lasciato i Guns N’ Roses ho ricominciato ad andare in bicicletta, ho pedalato come un bambino. Poi mi sono fermato un paio d’anni a Los Angeles. Avevo appena iniziato a vivere di nuovo.

Dopo le varie vicende, nel 1993, Izzy e la moglie svedese Aneka hanno iniziato a viaggiare per poi stabilirsi in Indiana nel 1994, dove continuano a risiedere in parte, salvo le visite che Izzy deve fare a Los Angeles per motivi di lavoro. Dice di essere felice, di aver sacrificato la vita da rockstar per fare una vita più semplice.

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