La nostra intervista a Mattia Delmoro: “Complesso” di nome e di fatto

Abbiamo intervistato Mattia Delmoro, cantante friulano che ci presenta e racconta il suo ultimo lavoro: COMPLESSO (Carosello Records), un 45 giri in edizione limitata!

Delmoro si definisce un architetto prestato al mondo della musica che riesce a esprimere al meglio il suo essere grazie a un mix di influenze musicali di vari paesi e ed epoche, che però non tradisce i suoi studi, prestando una particolare attenzione anche agli aspetti grafici del suo progetto. Tra una domanda e l’altra ci spiega come ha creato e sviluppato il suo stile, ma soprattutto ci presenta COMPLESSO, il suo ultimo lavoro.

Come nasce il Delmoro cantante?

Mattia Delmoro come cantante in realtà inizia parecchio tempo fa, ma se vogliamo essere precisi è da 3 anni a questa parte che è arrivato il Delmoro con le prime stesure di canzoni in italiano: il tutto è scaturito dalla volontà di iniziare a provare a scrivere nella mia lingua, da qui ho scoperto man mano l’intensità e la forza che si può raggiungere cercando le proprie parole, quelle vere. Poi la voce si è adeguata e ha seguito questa ricerca.

COMPLESSO contiene l’inedito nel lato A, mentre nel lato B Gli parlerò di te dei Righeira cantata insieme a Johnson, come è ricaduta la scelta su questo brano?

Il pezzo dei Righeira è nato da un messaggio del tutto inaspettato di Johnson in cui prima mi faceva i complimenti per il mio singolo Filippiche e poi mi rimandava, tramite un link, a un video-audio di Gli parlerò di te, pezzo meraviglioso sia musicalmente sia per la storia che racconta: un cosmonauta italiano che, andando nello spazio e immaginandosi di incontrare gli alieni, si chiede cosa potrebbe dire e la risposta è semplicemente “parlerò del mio amore”, quindi “gli parlerò di te”. Il pezzo mi ha talmente colpito che ho deciso di farne prima una cover live con la mia band (i Tigers’ Resort) e poi ho chiesto direttamente a Johnson se volesse parteciparvi. Così è nato questo remix, in cui ho cercato di rispettare quelle che sono le linee strumentali, ritmiche e melodiche dell’originale.

Come descriveresti invece il tuo inedito, Complesso?

Bhè, complesso (ride). È un nome altisonante, me ne rendo conto, ma d’altronde tutti i titoli dei miei singoli lo sono, questa scelta rispecchia in tutto e per tutto il mio essere un po’ pomposo e overthinker. A livello di testo lo descriverei proprio così, come me. Mentre musicalmente si avvicina abbastanza a ciò che è stato fatto con la canzone dei Righeira, ovvero a tutto quel mondo definito “italo-disco”. Poi chiaramente, con lo zampino del produttore Matteo Cantaluppi, abbiamo lavorato per raggiungere un’estensione della tavoletta dei colori.


Il resto dell’intervista uscirà su Vinile n.24, in edicola e sul nostro store online dal 15 febbraio!

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