Quando Mick Jagger pagò gli avvocati di Sid Vicious

Il 10 maggio 1957 nasceva Sid Vicious, icona del punk anni 70. Ricordate quando il suo destino si è incrociato con quello del collega Mick Jagger?

Fu un'adolescenza burrascosa quella di Sid Vicious: un padre assente, una madre tossicodipendente e un forte tendenza a cedere al richiamo della trasgressione. Sid fu perseguitato dai propri demoni e dalle proprie debolezze che si concretizzarono nella forma di una relazione malata con l'allora groupie Nancy Spungen. Vi abbiamo parlato di questa tragica relazione in questo articolo.

Al tempo, Vicious era entrato da poco nei Sex Pistols come bassista in sostituzione di Glen Matlock, che aveva mollato per litigi interni alla band. In realtà, Sid non sapeva realmente suonare il basso ma l'amico e frontman del gruppo John Lydon confidava che il suo look da ribelle bastasse a renderlo un membro del gruppo a tutti gli effetti. 

Pare che la sera in cui Sid e Nancy si conobbero, Lydon cercò in tutti i modi di separarli perché consapevole della fama di eroinomane della ragazza che avrebbe potuto distruggere la già precaria stabilità di Vicious. E Lydon ci vide lungo: la storia dei due nacque sotto il segno della dipendenza e finì sotto quello dell'eccesso quando la mattina del 12 ottobre 1978, Sid si svegliò ancora intontito dall'eroina e trovò Nancy senza vita in una pozza di sangue nella loro camera di hotel a Manhattan. 

Essendo l'unico presente sulla scena del crimine oltre alla vittima, Sid venne accusato di omicidio e arrestato.

Fu in quel momento che entrò in gioco Mick Jagger. Sembra che fra le due band non corresse buon sangue dato che l'intento dei Sex Pistols era quello di "demistificare" la figura dei pezzi grossi della scena rock del periodo della quale i Rolling Stones erano i maggiori esponenti. Dal canto loro, gli Stones si ritenevano al di sopra di tali provocazioni dato che non pensavano che il punk fosse un nuovo genere ma semplicemente un tentativo di copiare rock band come loro senza mai riuscirci. 

Durante un'intervista a «Rolling Stone» dell'ottobre del 1977, fu Vicious stesso a dichiarare: 

Li odio quegli stronzi [riferendosi alle band più mainstream della scena rock del tempo]. Gli Stones avrebbero dovuto mollare nel 1965.

Nonostante i famosi diverbi, però, Mick Jagger dimostrò tutto il suo buon cuore quando, dopo l'arresto di Sid, decise di pagare di tasca propria gli avvocati che lo seguirono durante la vicenda, cosa che Vicious stesso non avrebbe potuto fare perché a corto di finanze. 

Anni dopo, in un'intervista, il frontman dei Sex Pistols John Lydon si sentì in dovere di ringraziare Jagger per la sua generosità disinteressata poiché, senza di lui, Vicious sarebbe andato incontro a dei guai legali ancora più grossi, anche perché l'allora manager della band, Malcolm Mclaren, non aveva fatto nulla per aiutarlo. 

Ecco, quindi, la storia di come due band rivali furono riunite nella sfortuna grazie a un gesto di grande generosità

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