The Buggles: cosa è successo alla band dopo “Video Killed the Radio Star”?

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Sapevate che dopo la hit Video Killed the Radio Star i The Buggles decisero di unirsi agli Yes? Vi raccontiamo cosa accadde al duo dopo il successo. 

Il 1° agosto 1981, un minuto dopo la mezzanotte, MTV inaugurava l'inizio delle trasmissioni negli States mandando in onda il videoclip di Video Killed the Radio Star, singolo di debutto dei The Buggles. Vi abbiamo parlato di questa storia e della nascita di MTV in questo articolo. Una sorta di buon auspicio per l'emittente televisiva dato che, come da titolo, il testo del brano parlava di come l'avvento del video avesse ucciso questa fantomatica stella della radio.

Come già accennato, si tratta del singolo d'esordio della band britannica, pubblicato nel settembre del 1979. Il brano fu ricevuto molto positivamente fin da subito dopo la pubblicazione e conobbe un nuovo picco di ascolti circa due anni più tardi, grazie alla scelta di MTV. Da quel momento in poi, divenne una vera e propria canzone cult conosciuta in tutto il mondo.

Ma qual è stato il percorso dei The Buggles dopo la hit che segnò il loro esordio?

Le origini

Iniziamo col tornare all'origine del gruppo: i The Buggles si formarono nel 1977 a Londra su idea del cantante e bassista Trevor Horn e del tastierista Geoffrey Downes.

Horn aveva già una carriera come produttore alle spalle e aveva lavorato spesso con esponenti della nuova ondata punk che aveva invaso l'Inghilterra. Downes, invece, dopo aver completato il suo percorso al Leeds College of Music, si trasferì a Londra per portare avanti la sua passione e diventare un musicista a tempo pieno

I due si incontrarono per la prima volta nel 1976 durante i provini per entrare a far parte della band di supporto della cantante di disco music Tina Charles e iniziarono subito a lavorare insieme.

Dopo aver ascoltato l'album THE MAN-MACHINE (1978) dei tedeschi Kraftwerkvi abbiamo parlato qui della recente scomparsa del fondatore – e dopo aver letto letto Crash, romanzo postmoderno del 1973 dello scrittore inglese James Graham Ballard, Horn – assieme all'amico e collega musicista Bruce Woolley – iniziò a sviluppare alcune idee che avevano come tema una società nella quale non esistessero artisti in carne e ossa ma solo dei computer che avevano lo scopo di produrre musica.

L'intuizione per Video Killed the Radio Star e l'album d'esordio

Ecco dove nacque l'idea per Video Killed the Radio Star, che sarà registrata come demo nel 1977 (assieme alle versioni embrionali di altre future hit della band come Clean, Clean e On TV) dal trio Horn, Downes e Woolley. Tutti i brani vennero poi registrati nuovamente da Downes e Horn come band (Woolley aveva abbandonato il progetto per dare vita al proprio progetto) e i ragazzi vennero notati dall'etichetta discografica Island Record, che li mise sotto contratto. 

Nacque così il loro primo album come gruppo, il concept album THE AGE OF PLASTIC (1980), tutto basato su questa concezione a tratti distopica di una società nella quale le macchine prendono il posto dell'uomo. Oltre al lead single Video Killed the Radio Star, dall'album vennero estratti altri tre singoli(Living In) The Plastic Age, Clean, Clean e Elstree – tutti diventati grandi successi commerciali in patria.

La parentesi con gli Yes

Ne seguì una breve ma importante parentesi che portò il duo a collaborare con una delle più grandi band di rock progressivo di tutti i tempi: gli Yes. Nel 1980, gli Yes avevano appena perso due dei propri membri fondamentali, il cantante Jon Anderson e il tastierista Rick Wakeman. Lavorando nello studio di registrazione di fianco a quello utilizzato dagli Yes, le due band ebbero l'occasione di conoscersi meglio e ne seguì l'entrata di Horn e Downes nel gruppo prog. Così, i due diedero il loro contributo alla registrazione di DRAMA (1980), decimo album in studio degli Yes.

Fu un percorso durato forse troppo poco: dopo essere stati attaccati duramente per la scelta di inserire Horn e Downes nella loro formazione, non ritenuti al livello dei membri precedenti, nel 1981 gli Yes si divisero.

 

Il flop del secondo album e la carriera di Horn come produttore

Il duo, così, tornò sui propri passi riprendendo il lavoro sul secondo album, già iniziato poco prima dell’entrata negli Yes. Dopo la ripresa delle registrazioni, però, Downes abbandonò il progetto per creare un nuovo gruppo con l’ex membro degli Yes, Steve Howe. Di questo progetto – gli Asia – che univa Yes, Buggles, King Crimson ed ELP vi abbiamo parlato in questa intervista.

Horn si trovò quindi a dover cercare nuovi musicisti per riuscire a portare a termine il lavoro sul secondo album dei The Buggles, ADVENTURES IN MODERN RECORDING, che sarà pubblicato nel novembre del 1981. Nonostante gli sforzi messi in campo per produrlo, l’album ricevette, purtroppo, un’accoglienza decisamente tiepida in Inghilterra mentre negli States si accaparrò maggiore attenzione, comunque non abbastanza da convincere Horn a continuare.  

 
 

L'artista, da quel momento in poi, impegnerà tutte le sue energie nella produzione, lavorando al fianco di altri artisti fra i quali, ancora una volta, gli Yes per i quali produsse 90125, il loro album del 1983

Da allora, i The Buggles sono ricomparsi in qualche rara apparizione televisiva, e hanno partecipato a qualche concerto a scopo benefico. Ricordiamo, invece, il notevole evento live alla O2 Arena di Londra nel 2011 al quale i The Buggles presero parte esibendosi, oltre che in alcuni dei loro pezzi, anche in cover di David Bowie

Sembra quindi conclusa la storia dei The Buggles, ma attenzione: pare che nel 2016 i due si siano riuniti in studio per lavorare a nuovo materiale come gruppo. Che ci siano in progetto nuovi lavori insieme?

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