“Fame”: il singolo che David Bowie scrisse con John Lennon

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Ogni artista deve fare i conti con i lati negativi della fama, a maggior ragione se ci si chiama David Bowie o John Lennon. Ecco come nacque Fame

Nell'estate del 1975 usciva Fame, un singolo in cui David Bowie rivelava i lati oscuri dell'essere famosi. Un enorme cambiamento rispetto a ciò che scriveva appena tre anni prima, nell'album THE RISE AND FALL OF ZIGGY STARDUST AND THE SPIDERS FROM MARS, l'opera che gli aveva garantito il successo.

Nel 1972, infatti, Bowie non faceva segreto di voler diventare una star, di realizzare il sogno "di ogni adolescente che canta con una spazzola al posto di un microfono, in un appartamento di periferia".  Cos'era successo nel frattempo? 

Nei tre anni che sono intercorsi tra i due album, Bowie aveva semplicemente scoperto che essere famosi non è tutto rose e fiori, come immaginava da ragazzino, ma che significa anche dover avere a che fare con manager troppo invasivi e con innumerevoli avvocati per dirimere le questioni legali. 

In particolare, lo aveva segnato un episodio, che lo aveva portato alla rottura con il suo manager Tony Defries. Defries aveva organizzato un musical teatrale, intitolato proprio Fame, finanziato da una società, la MainMan, che si era formata sulle spalle di Bowie. Lo spettacolo, che parlava della vita di Marilyn Monroe, fu un flop e venne annullato dopo la prima serata; riuscì però a spillare dalle tasche del musicista ben 250.000 dollari.

La Mainman, insomma, sfruttava gli introiti ottenuti dalla fama di David Bowie per mettere  in piedi operazioni fallimentari. La scoperta del raggiro lo portò alla rottura con il suo manager, attraverso una lunga diatriba legale. 

Capiamo bene, quindi, che nella scrittura del suo singolo Fame Bowie riuscì a sfogare tutte le sue frustrazioni e la sua rabbia: 

Fame makes a man take things over
Fame lets him loose, hard to swallow
Fame puts you there where things are hollow 
Fame, it's not your brain, it's just the flame
That burns your change to keep you insane 

Ma cosa aveva a che fare John Lennon con tutto ciò?

Bowie incontrò l'ex-Beatles alla fine del 1974, a New York, durante il periodo soprannominato "Lost Weekend", ovvero i diciotto mesi di separazione da Yōko Ono. Nel gennaio del '75, entrambi si ritrovarono all'Electric Lady Studios, dove Carlos Alomar stava provando un riff di chitarra per un pezzo di Bowie, una cover di Footstompin' dei The Flairs.

David Bowie giudicò il pezzo troppo buono per una cover e al contempo, quasi per caso, John Lennon iniziò a canticchiare sul riff. In men che non si dica, i due stavano scrivendo Fame

Fame uscì nell'estate del 1975 nell'album YOUNG AMERICANS, e fu un successo. Raggiunse il primo posto sia nella Billboard Hot 100 che nella Canadian Single Chart. Tuttavia, con il passare degli anni Bowie avrebbe iniziato a rivalutare Fame, arrivando a giudicarla "cattiva e piena di malizia".

La riflessione più matura sul brano e sull'effettivo significato della fama venne formulata da Bowie nel 1990:

Avevo avuto problemi di gestione molto sconvolgenti e molti di questi erano stati incorporati nella canzone. Mi sono lasciato tutto questo alle spalle, ora... Penso che la fama in sé non sia una cosa gratificante. Il massimo che si può dire è che ti procura un posto nei ristoranti.

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