Quel concerto dei Guns N’ Roses finito in rivolta

axl rose st louis

Il 2 luglio del 1991, a St. Louis, si sfiorò la tragedia. Colpa del frontman dei Guns N' Roses e di quella rissa scatenata tra il pubblico. Ecco cosa accadde. 

Si sa, i Guns N' Roses non sono propriamente noti per la loro pacatezza sul palco (leggi qui la storia della loro rivalità con i Mötley Crüe). Anzi, forse è proprio la loro carica esplosiva che, negli anni, ha attratto sempre più pubblico ai loro eventi live. 

Quella stessa carica esplosiva, però, ha finito per causare anche qualche danno. Parliamo, per esempio, del celeberrimo concerto tenutosi nei pressi di St. Louis, nello stato del Missouri (USA) il 2 luglio del 1991. Il concerto, sfociato in rivolta, è noto anche come Rocket Queen Riot, dal nome del pezzo che la band stava suonando quando le cose iniziarono a mettersi male. 

La band di Axl Rose si trovava allora a St. Louis (più precisamente al Riverport Amphitheatre di Maryland Heights) in occasione dell'Use Your Illusion Tour.

Dopo aver mandato in estasi il pubblico per ben quattordici brani consecutivi, il gruppo si trovò di fronte a un problema durante l'esecuzione del quindicesimo brano in scaletta, Rocket Queen, appunto. Axl Rose si accorse infatti di qualcuno nel pubblico che stava puntando la sua macchina fotografica dritta verso di lui. Come è risaputo, Rose non sopportava che i fan gli facessero delle foto durante le performance live, tanto da proibire l'utilizzo di macchine fotografiche ai propri concerti

Il "fuorilegge" in questione era un motociclista (probabilmente appartenente alla gang locale denominata Saddle Tramps) che, insieme ai suoi compagni, stava creando scompiglio già da diverso tempo nelle prime file, quasi sotto al palco. In effetti, il frontman della band si era visto costretto a esibirsi quel giorno di fronte a un pubblico piuttosto indisciplinato. Pare, infatti, che prima che la situazione degenerasse fossero state addirittura lanciate delle bottiglie in direzione del palco, alcune delle quali avevano rischiato di colpire o ferire i membri della band. 

Insomma, l'atmosfera era già piuttosto tesa e la comparsa di una macchina fotografica fra il pubblico non fece che infuocare ancora di più gli animi. 

Appena scorto l'oggetto proibito, Rose chiese l'intervento della security che, però, non ritenne opportuno intervenire rimanendo impassibile sotto al palco (nel video qui sotto si sente chiaramente Rose urlare alla security "Get that guy and take that!" ovvero "Prendete quel ragazzo e quello che ha in mano!"). Così, ulteriormente infastidito, Rose decise di lanciarsi fra il pubblico per confiscare la macchina fotografica con le proprie mani (sempre nel video, Rose dice "I'll take it!" ovvero "Lo prendo io!").

A quel punto, però, la security decise di intervenire. Sorprendentemente, non in favore, bensì contro il frontman della band. Axl si trovò così attaccato, oltre che dal gruppo di motociclisti, anche dagli addetti alla sicurezza che – non prima di avergli dato il benservito – lo riportano sul palco

Era solo l'inizio. Il cantante, dopo aver distrutto il microfono scagliandolo a terra, lasciò immediatamente la scena seguito dai suoi compagni un po' basiti dall'accaduto.

Il disappunto degli spettatori si fece sentire forte e chiaro: appena la band abbandonò il palco, nel parterre scoppiò una vera e propria rivolta sedata solo dopo circa tre ore. Il risultato? Più di 60 feriti, 16 arresti e danni alla sala da concerti per circa 200.000 dollari

Informati di ciò che stava accadendo, i Guns N' Roses tentarono di rimediare tornando sul palco ma si accorsero subito che era troppo tardi: la sala era già completamente distrutta

I fatti che seguirono furono piuttosto deleteri per Rose, che venne accusato di aver incitato i presenti alla violenza e, dopo che la band tornò in patria alla fine delle tappe estere del tour, venne arrestato (il giudice al quale venne affidato il caso, però, decretò che non fu Rose a causare direttamente la protesta). 

Così, la città di St. Louis finì per bandire i membri del gruppo, che, dal canto loro, risposero con un eloquente "Fuck you, St. Louis!" (ovvero "Vaffanculo, St. Louis!") scritto fra i ringraziamenti dei loro album USE YOUR ILLUSION I e II

Insomma, fu un concerto da ricordare... per tutte le ragioni sbagliate. Trovate in questo articolo la storia di altri concerti famosissimi finiti in tragedia.

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