Guns N’ Roses: qual era la copertina originale di APPETITE FOR DESTRUCTION?

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Il 21 luglio 1987 usciva APPETITE FOR DESTRUCTION, album d'esordio dei Guns N' Roses. La copertina che tutti conosciamo, però, non è stata la prima scelta della band. Ecco come andò:

APPETITE FOR DESTRUCTION può essere considerato a tutti gli effetti come uno degli album di esordio che ottennero il maggior successo della storia. Brani dei Guns N' Roses quali Sweet Child of Mine, Welcome to the Jungle e Paradise City, dopo quel 21 luglio 1987, scrissero la storia del rock. Eppure, pochi giorni dopo la sua uscita, l'album venne ritirato. Il problema era la sua copertina

Una prima idea per la cover del disco era venuta ad Axl Rose. Il leader della band pensò di utilizzare un'immagine del disastro dello Space Shuttle Challender, risalente all'anno precedente. Tale proposta fu però bocciata dalla casa discografica (la Geffen Records) sul nascere, poiché ritenuta di cattivo gusto

A questo punto la scelta ricadde su un'opera del pittore Robert Williams, intitolata proprio Appetite for Destruction. Da qui, infatti, la band avrebbe preso il nome per il suo album. Il disegno prescelto si colloca in una sorta di mondo futuristico e rappresenta un automa dall'aspetto mostruoso che tenta di violentare una donna semi-svenuta, fino a quando una sorta di mostro alieno accorre per salvarla. La band sapeva che si trattava di un'opera estremamente provocatoria, che avrebbe fatto scalpore.

Non fu però lo scandalo la ragione per la quale l'album venne ritirato poco dopo la sua pubblicazione. Il problema, in realtà, fu che i Guns N' Roses non avevano pagato il copyright dell'immagine a Williams

Quando l'album venne momentaneamente tolto dal mercato, però, alcune copie erano già state vendute: oggi il loro valore è inestimabile

A questo punto, la band doveva trovare al più presto un'alternativa, per rimettere l'album in commercio. Così, quasi per caso, Axl guardò il suo tatuaggio, e decise che sarebbe stato una copertina perfetta. Il disegno era opera di Billy White Jr., studente d'arte a Long Beach e amico del musicista. 

Il disegno è quello che tutti oggi conosciamo: una croce celtica con incastonati cinque teschi, ognuno dei quali rappresenta un membro dei Guns N' Roses: Axl al centro, Izzy Stradlin  in alto, Slash in basso, Steven Adler a sinistra e Duff McKagan a destra. 

L'album venne quindi rimesso in commercio, scalò tutte le classifiche e nel 1993 venne certificato disco di diamante per aver venduto oltre 10 milioni di copie dei soli Stati Uniti.

C'è però un'ultima curiosità che lo riguarda: nelle versioni originali a doppio lato, invece dei canonici A e B i lati vennero denominati G e R. Sul lato G, che sta per Guns, vennero incise le canzoni più dure e spinte, quelle sulla loro vita difficile. Sul lato R, che sta per Roses, invece, si trovano le tracce più sentimentali, come Sweet Child of Mine

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