Chi era Eddie Vedder prima di entrare nei Pearl Jam?

eddie vedder

Una storia familiare travagliata e innumerevoli lavoretti occasionali, fino a diventare la voce dei Pearl Jam. L'incredibile storia di Eddie Vedder:

C'è una canzone dei Pearl Jam che sta particolarmente a cuore a Eddie Vedder: si tratta di Alive, fa parte del loro album di debutto, TEN, ed è una delle canzoni più richieste della band. La musica venne scritta dal chitarrista, Stone Grossard, mentre le parole sono di Vedder, che le scrisse mentre lavorava come benzinaio a San Diego, California. Il brano si apre così:

Son, she said
Have I got a little story for you
What you thought was your daddy
Was nothin' but a
 
While you were sittin'
Home alone at age thirteen
Your real daddy was dyin'
Sorry you didn't see him
But I'm glad we talked

Sebbene nelle strofe successive il brano degeneri in un'incestuosa fantasia, questi primi versi si ispirano direttamente alla difficile infanzia e adolescenza vissuta da Eddie Vedder

Vedder era nato nel dicembre del 1964 a Chicago, con il nome Edward Louis Severson III. Quando lui era ancora piccolo, però, i genitori divorziarono, e la madre si risposò con Peter Mueller, l'uomo che per anni Vedder crederà essere suo padre biologico, tanto da cambiare il suo cognome in Mueller. La madre divorziò anche dal secondo marito, e si trasferì: Eddie decise di rimanere con il presunto padre, pur non avendo con lui un buon rapporto. 

Solo qualche anno più tardi scoprì la verità: Mueller era il suo patrigno, e Eddie aveva perso la possibilità di conoscere il suo vero padre, deceduto tempo prima di sclerosi multipla. Alive racconta la storia del cantante fino a questo momento. Cosa accade successivamente?

Il rapporto con il patrigno si incrinò definitivamente, e il ragazzo decise di lasciare la scuola per andare a vivere con sua madre, della quale prese anche il cognome, Vedder. Nel 1984 si trasferì a San Diego. In questo periodo la futura voce dei Pearl Jam svolse innumerevoli lavoretti, come il benzinaio e la guardia di sicurezza

Aveva però un'ancora di salvezza che gli permise di superare tutte le difficoltà: la musica. Sua madre gli aveva regalato una chitarra quando aveva solo 12 anni e a partire da quel momento la musica era stata parte integrante della sua vita. Una via di fuga dai lavori occasionali che era costretto a svolgere. Inoltre, durante l'adolescenza scoprì grandi artisti che lo avrebbero influenzato profondamente, come Neil Young, i Clash, i Doors e gli Who

Fu a San Diego che la sua vita subì una svolta: attraverso l'amico Jack Irons, allora nei Red Hot Chili Peppers, conobbe un gruppo di Seattle che cercava un cantante. Lui registrò alcuni brani che aveva scritto e li mandò alla band, che rimase colpita dalla sua voce e lo contattò. Fu l'origine dei Pearl Jam.

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