TIME PASSAGES: l’album storico di Al Stewart

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Sono passati più di quarant'anni da uno degli album più belli della carriera di Al Stewart: TIME PASSAGES.

Basterebbe una sola canzone per parlare all'infinito di Al Stewart. Year of the Cat, singolo tratto dall'album omonimo, è indubbiamente quello per cui tutti ricordano il cantante e compositore britanico.

Prodotto nel 1976 da Alan Parsons, noto per il suo lavoro con i Pink Floyd, YEAR OF THE CAT divenne in pochissimo tempo disco di platino.

Al Stewart, tuttavia, è più di un successo pop: il suo successivo lavoro, del 1978, TIME PASSAGES, è il peculiare frutto dell'ossessione per la Storia. Stewart mise questa ossessione in musica, realizzando tracce dal ritmo pop - ma molto più lunghe del solito.

La traccia che dà nome all'album è stata accolta positivamente dalla critica, e ancora oggi è considerata da tanti amanti del pop-rock un vero e proprio classico di quegli anni.

La storia è la vera protagonista di questo album, che si destreggia tra il racconto della Rivoluzione Francese in The Palace of Versailles e il rapporto controverso tra il politico umanista Tommaso Moro e il re d'Inghilterra Enrico VIII Tudor in A Man for All Seasons. 

Senza dubbio, quella che desta più interesse è la traccia che racconta della vita a bordo di un sottomarinoLife in Dark Water

Oh come away from the day, here I stay
Living on the bottom of the sea
Down metal snake corridors steely grey
Engines hum for nobody but me
No sound comes from the sea above me
No messages crackles through the radio leads
They'll never know, never no never
How strange life in dark water can be.

Al Stewart dedica ancora oggi la sua vita alla musica pop e soprattutto folk. Per i suoi 75 anni, vogliamo onorarlo riascoltando, brano dopo brano, questo bellissimo album del 1976. 

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