Come “Wind Of Change” degli Scorpions rivoluzionò un album…e la Storia

Il 6 novembre 1990 gli Scorpions lanciavano il loro undicesimo album in studio, CRAZY WORLD. All'interno, un grande successo: Wind Of Change

Quando nacquero gli Scorpions, nel 1965, la Germania era divisa. E Hannover, città d'origine del gruppo, si trovava nella Germania Ovest, così libera e paradossalmente lontana dal mondo oltre il Muro. Ma la Storia stava lentamente cambiando verso un futuro, simbolico ricongiungimento. E quando avvenne, il 9 novembre 1989, gli Scorpions avevano già collezionato parecchi album, caratterizzati da uno stile duro, roboante e martellante, guidato da potenti riff di chitarra. 

Ma anche la storia della musica stava per cambiare, con l'avvento, nel 1990, dell'album definito dalla critica più morbido della band, CRAZY WORLD. Anche per gli Scorpions, il vento stava soffiando in una nuova direzione. Prima di tutto, c'era la prima collaborazione con Keith Olsen dopo la fine del rapporto con Dieter Dierks, storico manager del gruppo da oltre vent'anni.

Dai quei 53 minuti di album sarebbe emerso, inoltre, un solo brano: Wind Of Change. Perchè la sua innegabile bellezza, costruita su profonde armonie, avrebbe incontrato una svolta storica fondamentale. 

Qualche anno prima, gli Scorpions avevano raggiunto la vetta con LOVE AT FIRST STING (1984), il disco di Rock You Like A Hurricane Still Loving You.

Ciò che stavano per dare alla luce non era però una semplice canzone d'amore, ma un inno di speranza e libertà che loro, musicisti tedeschi, potevano cantare con la forza espressiva di nessun altro. Nel 1988 gli Scorpions erano stati i primi a intraprendere un tour di 10 mesi nella Russia Sovietica, con il permesso di Michail Sergeevič Gorbačëv. Ma l'anno seguente ci fu un evento ancora più grandioso: il Moscow Music Peace Festival. 

Qui, tra importanti musicisti dell'epoca come Ozzy Osbourne, i Bon Jovi, i Mötley Crüe e gli Skid Row, gli Scorpions suonavano davanti ai ragazzi dell'armata rossa, che piangevano per l'emozione e lanciavano in aria i loro berretti. Si sentiva già la forza di un cambiamento sotterraneo, tensivo e febbricitante, come dichiarò il frontman della band di Hannover, Klaus Meine. Così quella sera, a una festa in barca sul fiume, Meine vide musicisti sovietici, americani, inglesi e tedeschi uniti dall'amore per la musica. E lì successe la magia. 

Avvenne tutto prima della caduta del Muro di Berlino, quando c'era ancora solo la speranza. In breve tempo la canzone illuminò una rivoluzione e, con un incasso di 7 milioni di dollari e numerosi riconoscimenti, diventò il simbolo della caduta del Muro. Ancora oggi, la canzone più venduta di sempre in Germania. 

CRAZY WORLD incassò quindi il colpo di essere stato oscurato dalla sua canzone di punta. Un sacrificio necessario, però, per il valore e la potenza emotiva ed espressiva che si è guadagnata Wind Of Change

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