I Queen dopo Freddie: “MADE IN HEAVEN fu un lavoro d’amore”

Nel novembre del 1995, i Queen pubblicarono il loro ultimo album in studio, MADE IN HEAVEN. Freddie Mercury era morto da quasi quattro anni, ma con questo disco tornava a cantare.

La copertina dell’album era da brividi: la foto per il CD venne scattata al crepuscolo, e ritrae la scultura di Freddie sul lago di Ginevra a Montreux, con May, Taylor e Deacon che guardano le Alpi. La foto per l’LP era invece stata scattata all’alba e i tre restanti Queen avevano lo sguardo sul sole nascente. Questo, unito al titolo MADE IN HEAVEN (“fatto in paradiso”), stampato in un angolo, era in tutto e per tutto il simbolo di un lavoro fatto per Freddie.

Che fosse molto più di questo si capiva dopo: non era solo un album tributo dei Queen al loro leader, ma un lavoro basato su delle precise istruzioni di Freddie Mercury. Mesi prima di morire, sentendo il tempo scorrergli troppo velocemente dalle dita, il cantante iniziò a registrare decine e decine di tracce audio, indizi che sarebbero serviti alla band per completare le canzoni “dopo”.

Sentiva di non avere il tempo per arrivare a lavorarci da solo, e aveva ragione: i Queen avevano appena completato il loro lavoro su INNUENDO, e Freddie iniziò a convocare la band ogni volta che riusciva.

Fatemi cantare qualsiasi cosa, scrivetemi qualsiasi cosa e io la canterò e vi lascerò il più possibile.

Dopo la morte di Freddie, il 24 novembre 1991, la band aspettò prima di mettersi al lavoro. Ingranare non fu semplice, e ci volle qualche anno prima di vedere il progetto di MADE IN HEAVEN delinearsi. Decisero di rivisitare del materiale che avevano già registrato: It’s A Beautiful Day è la prima canzone del disco, e si basava su una improvvisazione al piano di Freddie nel 1980. Made In Heaven venne dotata di un sound nuovo e Let Me Live, una ballata rock, fu completata con le voci di Mercury, May e Taylor.

Mother Love fu l’ultima performance di Freddie Mercury, che l’aveva scritta con Brian May. Dopo essere arrivati all’ultimo verso, Mercury disse a May che doveva andare a riposarsi, e che sarebbe tornato per finire la canzone. Ma Freddie non tornò più.

MADE IN HEAVEN è stato probabilmente il miglior album dei Queen che abbiamo mai realizzato. Ha così tanta bellezza in esso. È stato un processo lungo, lungo e faticosamente messo insieme. Un vero e proprio lavoro d'amore
(Brian May, 2013).

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