Chi era la Marianne di Leonard Cohen?

"So long, Marianne". Amica, amante e musa ispiratrice. Ecco la storia di Leonard Cohen e della sua Marianne Ihlen.

Immaginiamo Leonard Cohen a ventisei anni. Un poeta, un cantante, un sognatore, capace di conservare una certa purezza narrativa nel corso della sua carriera, almeno fino a quel triste 7 novembre 2016.

Pochi mesi prima, una donna aveva preceduto Cohen nel viaggio oltre la vita terrena. Si tratta di Marianne Ihlen, bionda fata norvegese che aveva incantato l'artista prima che il successo discografico lo travolgesse.

A lei, quel 28 luglio 2016, Cohen scrisse una lettera, ricordandola come amica, musa e amante eterna, dopo quell'affetto che li aveva legati per sette anni, ma accompagnati per tutta la vita.

Tutto era iniziato nel 1960, molto prima della pubblicazione dell'iconico ed evocativo successo di Cohen, Hallelujah.

Allora, Leonard Cohen era un giovane paroliere alla ricerca del suo spirito creativo, che trovò sull'isola greca di Idra. Quest'isola era uno scrigno di artisti, evasi da un mondo frenetico e soffocante. E tra di loro c'era anche Marianne, apparentemente una donna qualunque, che Leonard vide per la prima volta sulla spiaggia mentre passeggiava con il marito e il figlio.

Idra non era un luogo adatto alle coppie, perché tanto stimolava la poesia, quanto distruggeva le relazioni. Così il marito di Marianne trovò l'amore fugace con un'altra donna, con cui partì, lasciando la moglie sola con il bambino. 

Leonard si trovò lì, accanto a lei. Da come l'avrebbe descritto poi Marianne, era un affascinante canadese dai capelli scuri e gli occhi profondi, con la coppola in testa, che abbassava ogni volta che la salutava, come un gentiluomo. Così, la loro storia fiorì tra intimi momenti ameni in Grecia, ricordati in Hey, that's no way to say goodbye. Leonard incrementò così la sua produttività creativa, già florida, e trasformò una sua poesia in una canzone per lei, So long, Marianne, originariamente pensata come C'mon Marianne. 

In quella canzone già si avverte l'incrinatura di un rapporto che, per il naturale evolversi degli eventi, era destinato a spegnersi. Non si trattava ancora di un legame vorticoso e autodistruttivo come quello che avrebbe coinvolto molti rocker negli anni a venire. Nel 1967 il loro legame si assopì dolcemente, mantenendo viva quella magia unica che solo Idra poteva dare e togliere.

Marianne rimase per sempre la musa di Leonard e lui il suo poeta.

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