Perché Slash scelse Myles Kennedy per il suo disco?

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L’album solista di Slash del 2010 era un progetto particolare, che conteneva brani interpretati da diversi artisti. Ma per le ultime due canzoni, Slash non riusciva a trovare un cantante.

Probabilmente, Slash aveva esaurito i nomi: all’album parteciparono Alice Cooper, Ozzy Osbourne, Fergie, Iggy Pop, Dave Grohl, Adame Levine, Kid Rock… per dirne alcuni. Un altro nome però gli ronzava in testa: quello di Myles Kennedy, di cui aveva sentito tutto tranne che la voce. Convinto dalla mossa dei Led Zeppelin, che avevano scelto Myles per accompagnarli in un loro tour, si decise a contattarlo.

Quando ricevette indietro un demo con la voce di Kennedy, rimase senza parole e lo invitò immediatamente a Los Angeles, dove registrarono Starlight e Back From Cali. In un’intervista per il Guardian, Slash spiegò perché scelse proprio Kennedy, che divenne poi il cantante ufficiale per promuovere il disco in tour.

Non è il solito tipo che cerca di fare la voce rauca tipica del rock & roll a tutti i costi. Sono così tanti cantanti che lo fanno (e che sono anche bravi a farlo). Io stavo cercando qualcuno che facesse qualcosa di diverso.

È stata la voce unica e triste di Kennedy ad accendere una scintilla in Slash, con cui ancora oggi Myles collabora insieme alla sua band The Conspirators (con Slash sono stati realizzati altri tre album).

Certo, Kennedy è molto più di una collaborazione con Slash: il cantante è il leader e chitarrista degli Alter Bridge, band creata nel 2003 con cui Kennedy ha realizzato gli album ONE DAY REMAINS, BLACKBIRD, AB III (pubblicato dopo una pausa del gruppo per seguire progetti personali – tra cui l’album SLASH), FORTRESS, THE LAST HERO e WALK IN THE SKY.

Ma altrettanto interessante è la sua carriera da solista, culminata nel 2018 con l’album di debutto YEAR OF THE TIGER. Il disco è una riflessione terapeutica sulla morte del padre, avvenuta nell’anno della tigre, il 1974. YEAR OF THE TIGER è stato amato dalla critica, fermamente convinta che con questo album Kennedy abbia trovato una sorta di propria e piena individualità da musicista.

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