Frank Zappa: il genio eclettico in 4 curiosità

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Frank Zappa è sicuramente uno dei più grandi compositori e musicisti del '900. Ecco quattro curiosità su di lui che (forse) non conoscevate.

 

Un compositore omonimo

A soli 15 anni, il giovane Frank Zappa si appassiona al compositore sperimentale Edgar Varèse, la cui ecletticità diventa stimolo per un musicista insofferente agli stilemi da conservatorio. Tuttavia, forse non tutti sanno che un'altra ispirazione per Zappa fu l'omonimo compositore barocco italiano Francesco Zappa.

L'artista conobbe la musica da camera del suo alter ego nella Biblioteca di Berkeley, sua città natia, e in quella del Congresso. E le sue composizioni furono di tale stimolo espressivo da dedicargli un album omonimo, nel 1984. Zappa mise anche in giro la voce di essere un suo lontano parente, ma qui la storia sfocia nell'invenzione e nella leggenda...

Un bambino...esplosivo!

Ancora prima di avvicinarsi alla musica, Frank era un grande appassionato di chimica e...di esplosioni. Tanto che una volta, a 11 anni, provò a riempire con dell'esplosivo un tubo vuoto di fuochi d'artificio, in una sorta di esperimento homemade. Tuttavia fece talmente tanta pressione nell'inserimento, da far esplodere il contenitore, con un impatto che lo sbalzò alla distanza di un metro e creò un buco nel terreno. Sicuramente un tentativo fanciullesco, ma anche un primo passo verso inedite conseguenze. 

Grazie infatti al successo di Zappa, sia come artista poliedrico e versatile, sia come personaggio anticonformista e imprevedibile, alcuni scienziati diedero il suo nome ad alcune scoperte. Tra di queste un batterio, una medusa e un pesce, il Saltafango di Zappa, scoperto nel 1975. Ma non solo, perchè nel 1994, a un anno dalla morte del celebre musicista, il mondo chiese a gran voce che gli fosse dedicato un asteroide, scoperto 14 anni prima. Ecco quindi la denominazione dell'asteroide 3834, altrimenti detto Zappafrank

Un tour disastroso 

Nel dicembre 1971 Frank Zappa era in tour con il suo gruppo, i Mothers Of Invention, fondati nel 1966. Sin dall'inizio, però, si prospettò una serie di sfortunati eventi. A partire dal tour stesso, le cui date stavano per essere annullate a causa di un incendio, avvenuto il 4 dicembre al  Casinò svizzero di Montreux, dove doveva suonare la band. E quell'evento rimarrà sicuramente nella storia dato che, l'anno seguente, i Deep Purple gli dedicarono un pezzo iconico, Smoke On The Water

Tuttavia il pericolo non era ancora fuori gioco. Infatti, durante l'esibizione successiva al Rainbow Theatre di Londra, Frank Zappa fu colpito da uno spettatore strafatto che si lanciò sul palco, facendo cadere rovinosamente il chitarrista. E tale caduta, oltre a provocare diverse ferite e contusioni, causò uno schiacciamento della laringe, motivo per cui la voce di Zappa rimase sottotono di un terzo, per sempre. 

Lascia stare il mio naso!

Frank Zappa è sempre stato descritto dai suoi colleghi come un fervente maniaco del controllo. E tale approccio si direzionava particolarmente sull'uso di droghe. Infatti, nonostante il compositore fosse sempre stato un assiduo consumatore di tabacco, tuttavia non sopportava gli stupefacenti, di cui si rifornivano largamente i musicisti all'epoca. Per questo, soprattutto ai suoi Mother Of Invention, impediva di farsi prima dei loro concerti, tanto da generare dissenso collettivo. 

Ironico pensare che uno come Zappa, dall'aspetto freak e lo spirito hippie, non toccasse neanche la marijuana, da lui provata solo una volta e causa di un forte mal di gola. Spesso amici e conoscenti piombavano a casa sua pensando di trovarvi il Paradiso della fattanza, ma ne restavano delusi. E non solo, perché Zappa si è anche distinto come acceso promotore delle campagne antidroga, aiutate anche da un suo celebre pezzo, Drafted Again, accompagnato dall'espressione Lascia stare il mio naso!.

Un velato riferimento alla collusione dello Stato con il narcotraffico e alla cocaina passata dal Governo ai soldati in Vietnam.

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